Otto domande e risposte sulla donazione dei corpi alla scienza
A cosa serve la donazione dei cadaveri? In campo chirurgico serve ai giovani chirurghi per fare pratica e a quelli già esperti per sperimentare nuove tecniche o per esercitarsi in caso di interventi particolarmente complessi.
Perché in Italia non si fanno dissezioni di cadavere? È una pratica permessa dalla legge e appoggiata dalla Chiesa, come dimostra anche il caso della Spagna, dove sono molto diffuse. Semplicemente, gli italiani non sono informati della utilità della donazione del corpo umano per la scienza e non sanno che questo potrebbe contribuire alla formazione di medici competenti.
Come funziona nel resto del mondo? Negli altri paesi occidentali è una realtà consolidata. Solo in Austria in un anno vengono donati 42mila corpi. Qualche anno fa sugli autobus in Olanda compariva una pubblicità che invitava a donare il proprio corpo per il training medico. In alcuni posti hanno addirittura dovuto bloccare le donazioni, in quanto erano in eccesso. In tutti i paesi europei si organizzano regolarmente corsi per chirurghi e spesso i partecipanti sono proprio italiani.
Non c'è il rischio che mi dissezionino mentre sono ancora vivo? Assolutamente no. Per essere certi che una persona sia davvero morta si eseguono diversi esami, tra cui l'elettrotanatogramma, un elettrocardiogramma che dura venti minuti e il cui tracciato piatto certifica legalmente la morte.
Quali requisiti deve avere un cadavere per poter essere donato? Tutti i cadaveri si possono donare alla scienza, anche quelli di persone anziane. Sono esclusi quelli con un interesse giudiziario, su cui deve essere fatta l'autopsia, perché in questo caso può essere chiesta la manipolazione della salma a distanza di anni.
Quanti interventi si possono fare su un cadavere? Tanti, una sessantina, anche un centinaio di interventi su tutte le parti del corpo.
Se dono il corpo, avrò lo stesso una tomba? Ci sono due tipi di donatori: quelli che decidono di lasciare il proprio corpo alla ricerca e non vogliono più saperne nulla, e quelli che chiedono che il corpo venga poi riconsegnato ai familiari. In quest'ultimo caso, il funerale si svolge regolarmente e dopo il corpo viene portato in un centro dove resta per qualche settimana o mese. Quindi viene ricomposto e portato definitivamente al cimitero. I tempi dipendono dal flusso di donazioni: più ce ne sono, più corsi si organizzano e meno tempo restano nel centro. Alla fine, il cadavere va a finire al cimitero o alla cremazione e si mantiene sempre l'identità della persona.
Cosa si deve fare per donare il proprio corpo? Secondo le norme della polizia mortuaria, è possibile scrivere un testamento olografo, ossia un testo scritto a mano, datato e firmato, senza bisogno di depositarlo dal notaio. Per legge, teoricamente, si possono utilizzare anche i cadaveri che non vengono reclamati dai congiunti.
Se dono il corpo, posso donare anche gli organi? In linea teorica sì, ma ci sono alcuni requisiti da rispettare. Gli organi servono per essere impiantati su persone vive, quindi ci sono parametri molto stretti. Oltre a presentarsi in certe condizioni, bisogna che siano espiantati in certi tempi ben definiti e trapiantati in tempi altrettanto stretti.
02 Febbraio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

PS Ospedali Riuniti Padova Sud. Paziente in stato di agitazione danneggiata l’area rossa, nessun ferito

Tumore del pancreas. Aiom: “Daraxonrasib non ancora disponibile in Italia. Avviare subito l’uso compassionevole”

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto