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Pino Romano formalizza dimissioni da presidente Commissione sanità. La lettera
Pino Romano formalizza dimissioni da presidente Commissione sanità. La lettera
Il presidente della Commissione Sanità, Pino Romano, che all’esito della votazione sul piano di riordino ospedaliero e della rete emergenza-urgenza regionale le aveva preannunciate, ha formalizzato le dimissioni dall’incarico attraverso una lettera inviata al Presidente del Consiglio regionale, ai componenti dell’Ufficio di presidenza, al Presidente della Regione e a tutti i componenti della III Commissione.
“Sento sulla funzione istituzionale da me svolta il fallimento politico su due punti da me dichiarati
Colonna (Noi a sinistra per la Puglia): “Errore voto contrario in Commissione”
Colonna (Noi a sinistra per la Puglia): “Errore voto contrario in Commissione”
"Il piano regionale di riordino ospedaliero è un provvedimento complesso, destinato a contemperare diverse, a volte inconciliabili, esigenze e sollecitazioni emergenti dai territori. Soprattutto si tratta di un atto di pianificazione le cui valutazioni e scelte sono imbrigliate da schemi, numeri, parametri, limiti imposti dal Ministero. Con obiettività va riconosciuto lo sforzo compiuto dal governo regionale, con inevitabili limiti, che si è mosso attraverso i ristretti margini definiti dai vincoli
Puglia con Emiliano e Emiliano Sindaco di Puglia: “Malesseri in corso nella maggioranza. Romano non si dimetta”
Puglia con Emiliano e Emiliano Sindaco di Puglia: “Malesseri in corso nella maggioranza. Romano non si dimetta”
“Se due consiglieri di maggioranza, con un chiaro voto politico, non approvano il piano di riordino vuol dire che la coalizione, nel primo anno e mezzo di mandato, debba immediatamente approfondire i malesseri in corso. E questa volta, come successo meno di 24 ore fa per la mancata elezione dei Garanti, nessuno può puntare il dito contro la regia occulta delle liste civiche”. Lo affermano in una nota i consiglieri
M5S: “Fallimento dell’assessore Emiliano”
M5S: “Fallimento dell’assessore Emiliano”
“La seconda bocciatura di questo piano di riordino è un fallimento di Michele Emiliano da assessore alla Sanità.” Questo il primo commento degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Mario Conca, Cristian Casili, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi, in seguito a quanto accaduto in III Commissione al termine della quale il presidente della stessa Giuseppe Romano si è dimesso in
Fi: “Questo piano non s’ha da fare”
Fi: “Questo piano non s’ha da fare”
“Ormai è evidente: questo Piano di Riordino, parafrasando Manzoni nei ‘Promessi Sposi’, ‘non s’ha da fare’. Dopo oltre un anno di discussioni, revisioni e bocciature, in III Commissione Sanità arriva il colpo di grazia al documento programmatico, affossato dal voto contrario non solo delle opposizioni ma anche di alcuni esponenti della maggioranza. Un Piano bocciato già lo scorso settembre in Commissione e ripetutamente respinto al mittente dagli operatori sanitari, dai
Cor: “Dopo la doppia bocciatura a dimettersi dovrebbe essere Emiliano non Romano”
Cor: “Dopo la doppia bocciatura a dimettersi dovrebbe essere Emiliano non Romano”
“A dimettersi deve essere non il presidente della Commissione Sanità, Romano, che invece deve rimanere al suo posto, ma l’assessore alla Sanità, Emiliano”. Lo afferma in una nota del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola.
“Il Piano di Riordino Ospedaliero – proseguono i consiglieri di Cor - viene per la seconda volta sonoramente bocciato dai consiglieri regionali. Una bocciatura trasversale
De Leonardis (AP): “Un Piano di riordino ospedaliero nato male e che non si riesce a correggere”
De Leonardis (AP): “Un Piano di riordino ospedaliero nato male e che non si riesce a correggere”
“E’ nato male, il Piano di riordino ospedaliero nato senza un vero e necessario confronto preliminare con tutti gli attori - istituzionali e non- interessati; con squilibri tra un territorio e l’altro fin troppo evidenti; con un mancato approfondimento di tante, troppe specifiche realtà suscettibili di valutazioni ben diverse da quelle tracciate sulla carta, e apparse lontanissime da esigenze ed emergenze vissute quotidianamente dai cittadini e dagli addetti ai lavori.
Bonaccini e Saitta: “Da Regioni sì unanime al Piano vaccini. Ma definire con puntualità tempistica calendario vaccinale”
Bonaccini e Saitta: “Da Regioni sì unanime al Piano vaccini. Ma definire con puntualità tempistica calendario vaccinale”
“Oggi è una giornata importante per l’affermazione della politica di prevenzione nel nostro Paese”, lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, preannunciando il via libera all’unanimità della Conferenza delle Regioni al piano nazionale vaccini 2017-19. Il via libera sarà ratificato ufficialmente durante la Conferenza Stato-Regioni.
“Il tema vaccinazioni – ha aggiunto Bonaccini - è fondamentale per un approccio serio in termini di prevenzione sia rispetto al riaffacciarsi di patologie che credevamo ormai definitivamente superate,
Lorenzin: “Piano operativo tra poche settimane. È una grande battaglia culturale e di sanità pubblica”
Lorenzin: “Piano operativo tra poche settimane. È una grande battaglia culturale e di sanità pubblica”
“Il Piano nazionale vaccini sarà operativo entro poche settimane”, parola di ministro ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che dopo il via libera al provvedimento in Conferenza Stato Regioni ha definito quella sui vaccini una “grande battaglia culturale e di sanità pubblica”.
Certo prima di diventare pienamente operativo il provvedimento dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha precisato, poi si passerà al riparto del fondo messo a disposizione per le Regioni.
“Alla prossima
PD: “Chiediamo alla Giunta di andare comunque avanti”
PD: “Chiediamo alla Giunta di andare comunque avanti”
“Considerando concluso l'incidente che ha riguardato un consigliere regionale del Pd” ma “stabiliamo di sottoporre all'intera maggioranza una riflessione sulla tenuta della stessa, per evitare che localismi e campanilismi prendano ancora il sopravvento sui principi di lealtà e responsabilità che giustificano i doveri di una maggioranza di governo, come la nostra, fondata sulla ambizione di cambiare la Puglia”.
È quanto si legge nella nota diffusa a termine della riunione del gruppo








