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M5S: “Su informazione e prevenzione legge resta inapplicata, bisogna agire”
M5S: “Su informazione e prevenzione legge resta inapplicata, bisogna agire”
“Mancanza di informazione e prevenzione ancora insufficiente. L’azione di contrasto nei confronti del virus dell’HIV messa in campo dallo Stato è insufficiente rispetto a una malattia che, soltanto l’anno scorso, ha causato quasi 3700 nuovi casi di sieropositività. Tra le misure che riteniamo debbano essere messe in campo, contenute anche in una nostra mozione a prima firma Giulia di Vita, ci sono la r iduzione dell’Ivasui profilattici; distribuzione gratuita degli
Mandelli (FI): “Assurde le sanzioni su uso Pos”
Mandelli (FI): “Assurde le sanzioni su uso Pos”
"La minoranza Pd ci riprova anche alla Camera: guerra all'innalzamento del tetto per l'uso del contante e ai professionisti. Rispuntano infatti, negli emendamenti della sinistra, le sanzioni per commercianti e professionisti che non si dotano di Pos".
Lo dichiara, in una nota, il senatore e responsabile di Forza Italia per i rapporti con le professioni Andrea Mandelli. "L'obbligo del Pos è sbagliato, soprattutto perché si è iniziato dalla coda. Prima di
De Biasi (PD): “Ricerca, prevenzione e informazione i tre vettori su cui puntare”
De Biasi (PD): “Ricerca, prevenzione e informazione i tre vettori su cui puntare”
"C’è un dato molto preoccupante: il 71,5% della persone che arriva allo stadio di Aids conclamato ignora la propria sieropositività, ossia non ha mai fatto un test dell'HIV. E la percentuale continua a crescere. E' il segno di una ancora debole strategia di prevenzione e di informazione pubblica". Lo afferma Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato, in occasione della giornata mondiale contro l'Aids che si celebra
L’Aids in Italia. Quasi 9 infezioni su 10 da rapporti sessuali senza preservativo. Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità
L’Aids in Italia. Quasi 9 infezioni su 10 da rapporti sessuali senza preservativo. Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità
Nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere Hiv positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro Operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità nel suo ultimo rapporto pubblicato in occasione della gionata mondiale.
L’incidenza, ossia le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive nel 2014, non mostra particolari variazioni rispetto ai tre anni precedenti
348 comuni italiani “ci mettono la faccia”
348 comuni italiani “ci mettono la faccia”
All’Assemblea annuale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), tenutasi a Torino dal 28 al 30 ottobre 2015, il Ministero della salute ha chiesto ai Sindaci e loro delegati un coinvolgimento attivo per la diffusione dell’informazione istituzionale contro l’Aids, attraverso l’utilizzo dei canali di comunicazione locali, in vista della giornata mondiale per la lotta all’Aids.
Sono stati 348 i comuni che si sono impegnati a promuovere l’informazione sull’Aids mettendoci...la faccia! Nelle giornate passate
Zaia: “Preoccupati per carenza risorse”
Zaia: “Preoccupati per carenza risorse”
“Dal nuovo Rapporto emergono un dato di soddisfazione legato all’efficacia delle cure e al forte allungamento dell’aspettativa di vita dei malati ed uno di preoccupazione per i costi da sostenere per la cura e l’assistenza di pazienti che si avviano sempre di più a diventare sostanzialmente cronici”.
Lo sottolinea il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando i risultati dell’ultimo Rapporto Aids-Hiv, diffuso oggi dal settore Promozione e Sviluppo Igiene
Lorenzin: “Non vorrei fosse una notizia come quella dell’Oms sulle carni. Faremo verificare numeri all’Iss”
Lorenzin: “Non vorrei fosse una notizia come quella dell’Oms sulle carni. Faremo verificare numeri all’Iss”
“Sono dati che vanno presi molto con le pinze non vorrei che fosse una notizia come quella della carne dell'Oms". Così all’Ansa il ministro Beatrice Lorenzin sui dati dell'agenzia europea dell'ambiente che collocano l'Italia come primo paese per morti premature in Europa per l'inquinamento dell'aria. "Io questo dato lo farei prima verificare dall'Istituto superiore della sanità - aggiunge da Messina - dopodiché faremo un accertamento, bisogna vedere come è scritto e
Chiamenti: “La difesa delle famiglie passa anche attraverso la difesa dei medici”








