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Gli studi di safety cardiovascolare per i nuovi farmaci anti-diabete
Gli studi di safety cardiovascolare per i nuovi farmaci anti-diabete
Gli studi di safety cardiovascolare per i nuovi farmaci anti-diabete
Il diabete aumenta il rischio di complicanze macrovascolari, in primo luogo di infarti e ictus, tanto che sono proprio gli eventi cardiovascolari la principale causa di mortalità tra le persone con diabete di tipo 2, in particolare tra i più anziani. Le persone con diabete di tipo 2 hanno un rischio di infarto paragonabile a quello di chi ha avuto un pregresso infarto e anche un aumentata incidenza di scompenso
Maria Rita Montebelli
Grillo (M5S): “Dal Governo nessuna certezza. Sul Fondo farmaci innovativi regna il caos”
Grillo (M5S): “Dal Governo nessuna certezza. Sul Fondo farmaci innovativi regna il caos”
Grillo (M5S): “Dal Governo nessuna certezza. Sul Fondo farmaci innovativi regna il caos”
Questa mattina in Aula alla Camera, la capogruppo del M5S in commissione Affari Sociali, Giulia Grillo, aveva interrogato il Ministero della Salute per avere chiarezze sulla tempistica di attuazione del Patto per la Salute. Ma, le risposte fornita da sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, sono state ritenute "insoddisfacenti". Innanzitutto perché, come ricordato dalla parlamentare, "noi del MoVimento 5 stelle avevamo espresso una certa cautela sin dal principio e tutti
Piazza (Acoi): “Serve una reale e razionale integrazione tra pubblico e privato”
Piazza (Acoi): “Serve una reale e razionale integrazione tra pubblico e privato”
Piazza (Acoi): “Serve una reale e razionale integrazione tra pubblico e privato”
“Bisogna restituire ai cittadini certezze sulla sanità. Il rapporto Censis sulla salute evidenzia la disorganizzazione del sistema pubblico e la mancanza di piena integrazione con il privato, mettendo in luce criticità che devono essere superate”. È quanto ha affermato il presidente dell'Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani) Diego Piazza, in merito allo scenario disegnato dal rapporto del Censis.   “Se i servizi a pagamento delle strutture private sono più rapidi ed efficienti – ha
Msf: “Ennesimo fallimento per impedire che future epidemie vadano fuori controllo come accaduto con Ebola”
Msf: “Ennesimo fallimento per impedire che future epidemie vadano fuori controllo come accaduto con Ebola”
Msf: “Ennesimo fallimento per impedire che future epidemie vadano fuori controllo come accaduto con Ebola”
“La Merkel ha dichiarato nel corso di incontri pubblici e privati che avrebbe promosso la questione dell’Ebola e la risposta globale, ma le conclusioni del G7 sono molto deludenti: serve una forte leadership politica e il sostegno a una reale capacità di risposta sul terreno. Invece ciò che abbiamo ora è solo un impegno puramente verbale ad impegnarsi a rispondere in ritardo e solo per la sicurezza globale, non per
Iss: “Soddisfazione per gli impegni presi dai leader sulla salute globale”
Iss: “Soddisfazione per gli impegni presi dai leader sulla salute globale”
Iss: “Soddisfazione per gli impegni presi dai leader sulla salute globale”
“L’Istituto Superiore di Sanità si congratula per gli impegni presi in tema di cooperazione internazionale e Salute Globale dai leader G7 durante il Summit del 7 e 8 Giugno a Scholss Elmau”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Iss a margine del Summit, che riporta poi le parole del Commissario straordinario dell’ISS, Walter Ricciardi, secondo il quale “l’ impegno a favore della lotta alle diseguaglianze di salute è
Vargiu (Sc): “Senza Regioni responsabili fine del sistema pubblico”
Vargiu (Sc): “Senza Regioni responsabili fine del sistema pubblico”
Vargiu (Sc): “Senza Regioni responsabili fine del sistema pubblico”
“I dati del Censis tolgono ogni alibi a quei politici che credono che la sanità italiana in fondo vada bene così, senza alcun bisogno di riforme e cambiamenti. Dopo la fine della campagna elettorale ci aspettiamo più responsabilità dalle regioni che, nonostante la riforma del Titolo V, continueranno a rappresentare un potere forte della sanità. Spetta a loro applicare il Patto per la Salute e assumere decisioni coraggiose. L’alternativa è
Neanche le esenzioni sono uguali: regole diverse in ogni Regione
Neanche le esenzioni sono uguali: regole diverse in ogni Regione
Neanche le esenzioni sono uguali: regole diverse in ogni Regione
Se i ticket sono diversi da una Regione all’altra il risultato delle scelte regionali in materia di esenzioni alla compartecipazioni è una vera e propria giungla. Possiamo dire che non c’è una regione che abbia un sistema sovrapponibile ad un’altra eppure i cittadini dovrebbero essere tutti uguali, sia che si consideri il reddito che lo stato di salute, di fronte a questa che, comunque la si chiami, è pur sempre
Ticket Pronto Soccorso: quanto si paga regione per regione
Ticket Pronto Soccorso: quanto si paga regione per regione
Ticket Pronto Soccorso: quanto si paga regione per regione
I ticket sui codici bianchi per le prestazioni in regime di pronto soccorso non seguite da ricovero (ad eccezione degli esenti e di quelle richieste a seguito di traumatismi ed avvelenamenti acuti) sono stati introdotti con la legge Finanziaria 2007 e comportano un costo per il cittadino di 25 euro.   Tutte le regioni, pur in tempi diversi e modalità diversi hanno applicato la normativa. Ad esempio nella Provincia autonoma di Bolzano
Ticket specialistica ambulatoriale: tra quote fisse, fasce di reddito e costo della prestazione ogni regione fa di testa sua
Ticket specialistica ambulatoriale: tra quote fisse, fasce di reddito e costo della prestazione ogni regione fa di testa sua
Ticket specialistica ambulatoriale: tra quote fisse, fasce di reddito e costo della prestazione ogni regione fa di testa sua
La compartecipazione per visite ed esami specialistici rappresenta anch’essa una realtà estremamente frammentata. La normativa nazionale prevede secondo norme nazionali un ticket massimo sulle prestazioni pari a 36,15 euro e una quota fissa di 10 euro (il cosiddetto “superticket” reintrodotto nel 2011) su cui le Regioni hanno però un margine più ampio di scelta.   Ed è proprio qui che sorgono le principali differenze. A parte Bolzano e Basilicata, dove non è
Ticket farmaci: solo in quattro regioni non si paga
Ticket farmaci: solo in quattro regioni non si paga
Ticket farmaci: solo in quattro regioni non si paga
Nei 21 sistemi sanitari regionali i ticket sui farmaci non si applicano allo stesso modo. L’unica costante è rappresentata dalla differenza di prezzo che il cittadino paga se sceglie di acquistare un farmaco ‘branded’ in luogo del generico.   Ma veniamo alle differenze. Innanzitutto sono 4 le Regioni che non applicano il ticket su farmaci o confezioni: Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Marche e Sardegna. Fino all’inizio di giugno anche la Pa