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Aneurismi dell’arteria poplitea: riparazione endovascolare o aperta?
Aneurismi dell’arteria poplitea: riparazione endovascolare o aperta?
Sono stati revisionati i dati relativi alla riparazione di aneurismi dell’arteria poplitea trattati dal 2005 al 2012, allo scopo di paragonare la procedura endovascolare o quella aperta contemporanea in relazione ad esiti quali mortalità, amputazioni maggiori, pervietà, complicazioni e nuovi interventi. In base a quanto riscontrato, i tassi di complicazioni maggiori come quelle considerate sono risultati equivalenti con le due strategie in esame, indipendentemente dall’urgenza dell’intervento. Nelle procedure elettive, la
Procedure endovascolari complesse e danno cutaneo da radiazioni
Procedure endovascolari complesse e danno cutaneo da radiazioni
Il danno cutaneo da radiazioni è una grave potenziale complicazione degli interventi guidati tramite fluoroscopia. Con dosi di 2-5 Gy si hanno eritemi transitori, mentre al di sopra di questo livello espositivo possono comparire epilazione permanente, ulcerazioni e desquamazione. Le procedure endovascolari complesse, come la riparazione fenestrata endovascolare degli aneurismi aortici, sono associate ad elevate dosi di radiazioni, ma la prevalenza dei danni cutanei dovuti a queste radiazioni era sinora
Stenosi carotidee: elevato il rischio di ictus ricorrente dopo un primo evento
Stenosi carotidee: elevato il rischio di ictus ricorrente dopo un primo evento
E’ opinione diffusa che i TIA ricorrenti siano un segnale di elevato rischio di ictus. E’ stato dunque effettuato uno studio per accertare se gli eventi ischemici ripetuti possano aumentare il rischio di ictus ipsilaterale nei pazienti con una stenosi carotidea sintomatica del 50-99%. I risultati dello studio hanno portato a concludere che nei pazienti apparentemente stabili portatori di queste lesioni, anche in assenza di ulteriori eventi ipsilaterali, il rischio
Aneurismi aortici: nuova protesi ibrida per rivascolarizzare le arterie renali
Aneurismi aortici: nuova protesi ibrida per rivascolarizzare le arterie renali
E’ stata condotta un’indagine per valutare sicurezza ed efficacia a breve termine di un nuovo tipo di protesi vascolare ibrida impiegata nella rivascolarizzazione renale durante la riparazione aperta degli aneurismi aortici toracoaddominali, mediante un’anastomosi distale senza suture. Le indicazioni specifiche comprendevano posizione remota dell’ostium dell’arteria renale, grave degenerazione arteriosclerotica della parete aortica, dissezione focale e stenosi. I risultati dello studio hanno confermato la praticabilità della procedura con il nuovo materiale,
Immobilizzazione arti inferiori ed eparina per la prevenzione delle tromboembolie
Immobilizzazione arti inferiori ed eparina per la prevenzione delle tromboembolie
L’immobilizzazione della porzione inferiore della gamba è associata alla tromboembolia venosa. La somministrazione di eparina a basso peso molecolare (LMWH) rappresenta un’opzione di trattamento anticoagulante che potrebbe essere impiegata nei pazienti adulti i cui arti inferiori devono essere immobilizzati per la prevenzione della tromboembolia venosa e delle sue complicazioni. Una prima revisione sistematica sull’argomento, edita nel 2008, è stata recentemente aggiornata, con lo scopo di verificare l’efficacia preventiva di questa
PD: “Maroni revochi subito DG Asl coinvolti nell’inchiesta”. M5S: “Via anche assessore Mantovani”
PD: “Maroni revochi subito DG Asl coinvolti nell’inchiesta”. M5S: “Via anche assessore Mantovani”
“Maroni non attenda l’esito del tribunale del riesame, i direttori generali coinvolti nell’inchiesta della procura di Milano devono essere revocati immediatamente”. La richiesta arriva dal segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri e dal capogruppo in Regione Enrico Brambilla, che già da giorni insistono perché questa misura venga adottata.
“Dal governatore attendiamo, finora invano, scelte di vera discontinuità. I vertici di Asl e aziende ospedaliere sono oggi legati a doppio filo ai
Alla Stato Regioni anche la nomina di Bevere all’Agenas
Alla Stato Regioni anche la nomina di Bevere all’Agenas
Andrà all'esame della Stato regioni prevista per il prossimo 22 maggio la nomina di Francesco Bevere, attuale Diretteore generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, a direttore generale di Agenas (vedi proposta Lorenzin del 21 marzo scorso). L'incarico è rimasto scoperto dal marzo scorso quando finì il madato, non rinnovato, di Fulvio Moirano.
Francesco Bevere, è Direttore Generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute dal 2010.
Prima, tra gli altri incarichi, quelli
De Biasi: “Chiudere entro luglio i lavori della riforma degli Ordini”. La tavola rotonda al Consiglio nazionale Fnomceo di Torino
De Biasi: “Chiudere entro luglio i lavori della riforma degli Ordini”. La tavola rotonda al Consiglio nazionale Fnomceo di Torino
Intervenendo alla tavola rotonda conclusiva del workshop organizzato a Torino dalla Fnomceo e dedicato a “Deontologia e Professione: innovare per migliorare”, Grazia De Biasi (Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato - gruppo PD) ha affermato con decisione che “Per la riforma degli Ordini serve una corsia preferenziale”, specificando che la Commissione da lei presieduta terminerà le audizioni nella prima metà di giugno e dunque l’obiettivo è quello di
Milillo (Fimmg): “E’ la persona giusta per ricoprire questo delicato ruolo”
Milillo (Fimmg): “E’ la persona giusta per ricoprire questo delicato ruolo”
"Congratulazioni a Romano Marabelli per il nuovo incarico di Segretario Generale del Ministero della Salute. La Fimmg gli augura buon lavoro e gli esprime fin da ora piena disponibilità a collaborare". E' quanto dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo.
"Sono certo che Marabelli sia la scelta giusta per ricoprire questo delicato ruolo - prosegue Milillo – saprà farsi stimare come ha già fatto da capo del dipartimento della sanità
WHO Statistics. I principali indicatori italiani
WHO Statistics. I principali indicatori italiani
Ecco i principali risultati per l'Italia, confrontati con gli altri Paesi e contenuti nel World Health Statistics dell'Oms 2014
ASPETTATIVA DI VITA
L'Italia è al 7° posto per quanto riguarda gli uomini (80,2 anni) e al 5° per quanto riguarda le donne (85 anni). Ai primi posti, per gli uomini, Islanda (81,2), Svizzera (80,7) e Australia (80,5). Quanto alle donne, quelle con la maggiore aspettativa di vita sono le giapponesi (87 anni)








