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Siamo tutti allergici? Non è proprio così
Siamo tutti allergici? Non è proprio così
Siamo tutti allergici? Non è proprio così
Un italiano su tre crede di essere allergico, ma solo il 20% lo è veramente. Questi alcuni dei dati riportati durante il 4° Congresso Nazionale IFIACI e il 27° Congresso Nazionale della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica), a Roma presso l’Ergife Palace Hotel. Fonte degli equivoci possono essere "una diagnostica non corretta, spesso effettuata attraverso internet ", ha spiegato al nostro giornale il Professor Giorgio W.
Internet e allergie. Triggiani: “9 informazioni su 10 sono scorrette, del tutto o in parte”
Internet e allergie. Triggiani: “9 informazioni su 10 sono scorrette, del tutto o in parte”
Internet e allergie. Triggiani: “9 informazioni su 10 sono scorrette, del tutto o in parte”
In caso di allergia,  "una persona su due consulta il web", spiega il Prof. Massimo Triggiani, Presidente uscente SIAAIC e docente di Allergologia e immunologia clinica presso l'Università di Salerno "nel 90% dei casi l'informazione via internet è scorretta, o in toto o parzialmente. E se la diagnosi è errata, il paziente che si rifugia subito in farmaci può incorrere a danni significativi, oltre ovviamente a non curare nulla. Anche
Lorenzin: “Quanto accadeva in quella struttura era una cosa orrenda, inaccettabile”
Lorenzin: “Quanto accadeva in quella struttura era una cosa orrenda, inaccettabile”
Lorenzin: “Quanto accadeva in quella struttura era una cosa orrenda, inaccettabile”
In merito all’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di operatori sanitari di una Casa di cura di Vado Ligure (SA) per maltrattamenti a pazienti affetti da gravi problemi neurologici e psichiatrici, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato:   “Esprimo il mio apprezzamento e la mia gratitudine per l’operazione portata a termine dalla Guardia di Finanza a tutela dei pazienti ricoverati nella Casa di cura di Vado Ligure
Scienza & Vita: “Non aspettiamo un’altra morte. Si sospenda subito la somministrazione della RU486”
Scienza & Vita: “Non aspettiamo un’altra morte. Si sospenda subito la somministrazione della RU486”
Scienza & Vita: “Non aspettiamo un’altra morte. Si sospenda subito la somministrazione della RU486”
 “Il caso doloroso di Torino, con la morte della giovane madre di famiglia a seguito di aborto con la pillola RU486, dovrebbe indurre a una seria riflessione anche i più scettici sul tema, perché non è accettabile che si persegua un’ideologia sulla salute delle donne”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.   “Da tempo denunciamo i rischi di una procedura abortiva presentata come
La Regione: “Esamineremo la prima relazione dell’Asl TO1, in attesa dell’esito dell’autopsia disposta dal magistrato
La Regione: “Esamineremo la prima relazione dell’Asl TO1, in attesa dell’esito dell’autopsia disposta dal magistrato
La Regione: “Esamineremo la prima relazione dell’Asl TO1, in attesa dell’esito dell’autopsia disposta dal magistrato
“La Direzione regionale Sanità è a completa disposizione del Ministero della Salute e dell’autorità giudiziaria per  tutti gli  accertamenti utili a fare piena luce sulla vicenda della signora deceduta all’Ospedale Martini dopo un’interruzione di gravidanza.”Lo dichiara il direttore regionale della Sanità, Sergio Morgagni che specifica come “esamineremo la prima relazione dell’Asl TO1, in attesa dell’esito dell’autopsia disposta dal magistrato.
Chi era Sir James Parkinson
Chi era Sir James Parkinson
Chi era Sir James Parkinson
Se avesse firmato il suo lavoro più noto con lo pseudonimo utilizzato per i suoi articoli scritti come attivista politico, anche la malattia neurodegenerativa di cui per primo descrisse i sintomi si chiamerebbe morbo di Old Hubert, invece che di Parkinson. Prima ancora che un medico, infatti, James Parkinson (1755-1824) era stato un feroce critico del governo e un fervente sostenitore dei diritti del popolo nelle cause sociali, inneggiando per
Ricerca. La Michael J. Fox Foundation cerca 30 mila volontari. Anche in Italia
Ricerca. La Michael J. Fox Foundation cerca 30 mila volontari. Anche in Italia
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È caccia, anche in Italia, a volontari che soffrono di Parkinson, ma anche a persone sane, che possano contribuire, aderendo al progetto ‘Fox Trial Finder’, allo sviluppo e all’accelerazione della ricerca scientifica su questa malattia. Basta un clic su foxtrialfinder.michaeljfox.org, un portale ideato dalla Michael J. Fox Foundation (MJFF) attivo da settembre anche in lingua italiana, e cliccare su ‘Trova Trial’. In forma anonima e volontaria si potrà scegliere se
I primi dieci segnali del Parkinson da non trascurare
I primi dieci segnali del Parkinson da non trascurare
I primi dieci segnali del Parkinson da non trascurare
Ci sono dei piccoli segnali che si manifestano anche molti anni prima della comparsa della malattia. Spesso è difficile accorgersene. Oppure si tende a far finta di niente. Un’indagine della National Parkinson’s Foundation del 2011 ha rivelato che la gente evita di andare a farsi visitare, anche quando si verificano dei sintomi preoccupanti, come un tremito. Il problema, tuttavia, è che questo ritardo impedisce di iniziare la cura che -
Cittadinanzattiva, Hera Onlus e Sos Infertilità: “Nessun vuoto normativo, ora i centri garantiscano le coppie”
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Cittadinanzattiva, Hera Onlus e Sos Infertilità: “Nessun vuoto normativo, ora i centri garantiscano le coppie”
  “Quello di ieri non è solo un nostro successo, ma delle coppie, delle associazioni e di medici e delle società scientifiche che dal 2010 hanno posto questioni rilevanti e concrete per la vita delle persone. Dopo 4 anni non si poteva continuare ad aspettare. Il legislatore nel nostro Paese è stato assolutamente silente e indifferente nonostante la decina di ricorsi anche sulla diagnosi pre-impianto”. Queste le dichiarazioni di Cittadinanzattiva, Hera
Fp-Cgil Medici e Stpa, Cisl Medici, Cisl-Fp, Uil-Fpl Medici ed Stpa entrano in stato di agitazione
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A fronte delle notizie circolate in questi giorni, che preannunciano ulteriori tagli alle retribuzioni dei medici e dei dirigenti del servizio sanitario nazionale, riteniamo inaccettabile che ancora una volta sia colpita la sanità pubblica”. Lo affermano in una nota Fp-Cgil Medici e Stpa, Cisl Medici, Cisl-Fp, Uil-Fpl Medici ed Stpa che specificano come “la misura contro i paperoni di Stato, il famoso tetto agli stipendi dei manager, non può colpire