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Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Massimo Girardis, professore presso l'Università di Modena e coordinatore del gruppo di studio infezioni e sepsi della Siaarti, ricorda che "la sepsi è un problema che riguarda circa 200.000 persone, con una mortalità che si colloca tra il 30 e il 40%. E per sconfiggere questo gigante bisogna percorrere ancora tanta strada, mettendo in campo trattamenti specifici".    <br />
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Sergio Livigni, direttore struttura complessa Anestesia e Rianimazione presso il San Giovanni Bosco di Torino, sottolinea la necessità "di aprire la terapia intensiva, come dimostrano le evidenze scientifiche. In realtà si tratta di una questione più ampia, da estendere a tutto l'ospedale, che impone una modifica culturale dell'approccio verso pazienti e familiari".    &amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;gt;
Bressan (Ospedale di Prato): “Le conseguenze degli errori in anestesia”.  VIDEO
Bressan (Ospedale di Prato): “Le conseguenze degli errori in anestesia”.  VIDEO
Bressan (Ospedale di Prato): “Le conseguenze degli errori in anestesia”.  VIDEO
Filippo Bressan, dirigente medico presso l'Ospedale di Prato e rappresentante italiano presso la Società europea di anestesia, osserva che "l'errore non può essere evitato, ma è possibile ridurne le conseguenze. L'anestesia si sta configurando, grazie all'evoluzione degli studi, come pratica sempre più sicura".  &lt;br /&gt;
Savoia (Cardarelli): “Le nuove linee guida per il trattamento del dolore in emergenza”. VIDEO 
Savoia (Cardarelli): “Le nuove linee guida per il trattamento del dolore in emergenza”. VIDEO 
Savoia (Cardarelli): “Le nuove linee guida per il trattamento del dolore in emergenza”. VIDEO 
Gennaro Savoia, direttore Uosc anestesia e rianimazione presso il Cardarelli di Napoli, annuncia che "entro sessanta giorni saranno presentatenuove linee guida per il trattamento del doloro in emergenza".  
Pelosi (Università di Genova): “Complicanze polmonari in periodo post-operatorio”. VIDEO
Pelosi (Università di Genova): “Complicanze polmonari in periodo post-operatorio”. VIDEO
Pelosi (Università di Genova): “Complicanze polmonari in periodo post-operatorio”. VIDEO
Paolo Pelosi, professore di Anestesiologia presso l'Università di Genova, anticipa che nel corso del congresso "saranno presentati importanti studi, effettuati anche da membri della Siaarti, per ridurre le complicanze polmonari nel periodo post-operatorio".   &amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;gt;
Antonelli (Presidente Siaarti): “Più comunicazione con il paziente”. VIDEO
Antonelli (Presidente Siaarti): “Più comunicazione con il paziente”. VIDEO
Antonelli (Presidente Siaarti): “Più comunicazione con il paziente”. VIDEO
Massimo Antonelli, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, sottolinea l'importanza del profilo comunicativo con i parenti del paziente e descrive l'impostazione di un congresso da vivere all'insegna della multidisciplinarietà.  &amp;lt;br /&amp;gt; &amp;amp;lt;br /&amp;amp;gt;
Conti (Gemelli): “Obiettivo sicurezza in terapia intensiva pediatrica”. VIDEO
Conti (Gemelli): “Obiettivo sicurezza in terapia intensiva pediatrica”. VIDEO
Conti (Gemelli): “Obiettivo sicurezza in terapia intensiva pediatrica”. VIDEO
Giorgio Conti, direttore Terapia intensiva pediatrica presso il Gemelli di Roma, evidenzia l'importanza di "sviscerare con attenzione il tema dell'organizzazione in terapia intensiva pediatrica, con particolare attenzione verso i temi relativi alla sicurezza e all'apertura alle famiglie".     
Ue e assistenza sanitaria. La sfida è sulle cure ad alta specialità
Ue e assistenza sanitaria. La sfida è sulle cure ad alta specialità
Ue e assistenza sanitaria. La sfida è sulle cure ad alta specialità
Dopo la libera circolazione dei servizi nel mercato interno europeo, sancita dalla Direttiva Bolkestein nel 2006, dal 9 marzo 2011 l’Europa garantisce anche la libera circolazione di quelli sanitari con la Direttiva 2011/24/UE concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Tra dieci giorni entrerà in vigore la Direttiva che definisce i diritti dei pazienti nell'accesso all'assistenza sanitaria transfrontaliera, garantendo qualità e sicurezza delle prestazioni fornite in un
Breast Unit: dal 2016 ne sarà obbligatoria l’istituzione in Italia
Breast Unit: dal 2016 ne sarà obbligatoria l’istituzione in Italia
Breast Unit: dal 2016 ne sarà obbligatoria l’istituzione in Italia
Al centro delle cure c’è il paziente oncologico, attorno ad esso un pool di professionisti per garantire al paziente stesso l’utilizzo appropriato delle terapie migliori e una migliore qualità della vita. La Breast Unit risponde a questa mission importante. Grazie a questo modello culturale, infatti, che si esprime nell’assetto organizzativo dell’Unità, la persona cui viene fatta diagnosi di patologia oncologica può essere seguita lungo l’intero iter diagnostico-terapeutico da un team
Costi standard: la via per l’ottimizzazione delle risorse
Costi standard: la via per l’ottimizzazione delle risorse
Costi standard: la via per l’ottimizzazione delle risorse
Per dare piena operatività ai costi standard in Sanità è indispensabile rispondere a tre quesiti: a cosa servono i costi standard in Sanità? Qual è il tipo di costo standard più adeguato per la Sanità? Infine, quali sono le regole fondamentali da rispettare per la determinazione dei costi standard? Ottimizzare le risorse è una esigenza della Sanità, ma soprattutto una mission urgente, per garantire migliori servizi e prestazioni a tutti