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Spesa sanitaria regionale e costi standard
Spesa sanitaria regionale e costi standard
Tra il 2011 e il 2010, per il secondo anno di seguito, la spesa pubblica registra una riduzione in termini nominali del ‑0,7% contro il ‑0,8% dello scorso anno. [TAVOLA 11]
Tale risultato ha inoltre permesso di rivedere, nel DEF 2013‑2017, le previsioni della spesa sanitaria per il prossimo quinquennio: dal 7,1% del PIL nel 2012 al 6,7% nel 2017.
La spesa privata è cresciuta ancora meno di quella pubblica, a conferma
Il finanziamento del Ssn, i disavanzi di gestione e gli investimenti
Il finanziamento del Ssn, i disavanzi di gestione e gli investimenti
Sin dal 2001 la crescita del finanziamento risulta modesta, quando addirittura non si configura una variazione di segno negativo del finanziamento reale [TAVOLA 4]. In particolare, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute (provvisori per il 2011), il tasso di crescita del finanziamento nominale a partire dal periodo 2007-2008 diminuisce ogni anno, seppur lievemente in crescita nel 2009 rispetto all’anno precedente, e raggiunge il suo valore minimo tra il
Sanità e Welfare. Confronto Italia-Europa
Sanità e Welfare. Confronto Italia-Europa
Secondo gli ultimi dati Eurostat sui bilanci degli Stati europei, l’Italia destina a Sanità, Protezione Sociale e Istruzione il 69,53% delle entrate, contro una media dei Paesi EU12 del 73,11%. In particolare, la Protezione sociale assorbe il 44,39% delle entrate (44,51% in EU12).
La Sanità è invece al di sotto della media EU (15,95% delle entrate, contro il 16,80% di EU12, ovvero ‑0,85%) e, ancor di più, l’Istruzione (9,19% delle
La farmacia come punto ‘salvavita’ nella lotta alla morte improvvisa
La farmacia come punto ‘salvavita’ nella lotta alla morte improvvisa
Ogni giorno centinaia di vite sono perse a causa dell’arresto cardiaco improvviso: a soccombere sono persone di ogni età, sesso, stato di salute e condizione sociale. In caso di arresto cardiaco improvviso, il tempo per intervenire è strettissimo: le percentuali di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% al minuto. L’unico trattamento risolutivo è la somministrazione di shock da parte di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), ma anche un massaggio cardiaco praticato correttamente,
Confermata la tollerabilità di Linagliptin
Confermata la tollerabilità di Linagliptin
Linagliptin è ben tollerato in una vasta gamma di pazienti adulti con Diabete di Tipo 2. A dirlo i dati di due diverse analisi combinate di studi clinici confermano precedenti osservazioni sull’inibitore della dipeptidilpeptidasi-4 (DPP-4), presentati al 49° Congresso Annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD).
“La tollerabilità di un farmaco è un aspetto importante nella scelta di una terapia appropriata per i pazienti con Diabete di Tipo 2,
Diabete di tipo 2. Empagliflozin migliora i parametri glicemici
Diabete di tipo 2. Empagliflozin migliora i parametri glicemici
Sono buoni i risultati di empagliflozin, il farmaco sperimentale inibitore del co-trasportatore sodio glucosio tipo 2 (SGLT-2), presentati da Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company al 49° Congresso Annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD). La nuova analisi combinata dei dati di efficacia di quattro trial di Fase III che mostrano che il trattamento con la molecola, dimostra come questa migliori i parametri glicemici, il peso corporeo
L’estensione dello studio ONCE LONG BEGIN sull’insulina degludec
L’estensione dello studio ONCE LONG BEGIN sull’insulina degludec
I nuovi dati quindi confermano l’efficacia di degludec e dimostrano la sua capacità di mantenere un controllo glicemico ottimale per un tempo molto prolungato; inoltre lo studio evidenzia che l’aggiunta di liraglutide alla terapia con degludec è particolarmente efficace per il raggiungimento dell’obbiettivo di controllo della glicemia.
Lo studio rappresenta il prolungamento per 26 settimane della fase di estensione dello studio BEGIN ONCE LONG™. Sono state incluse persone con diabete in
Mencacci (Sip): “Preoccupante il consumo di psicofarmaci”
Mencacci (Sip): “Preoccupante il consumo di psicofarmaci”
"L’aumento del consumo di farmaci antidepressivi è dato dall’aumento del bisogno degli italiani di curare malattie causate da anni di crisi economica e sociale". Dati che "non ci sorprendono affatto" e che "confermano quanto da noi già segnalato da tempo. Per questo la Sip da tempo sollecita le Istituzioni e l'opinione pubblica a prendere coscienza del diffondersi dei disturbi mentali, e della depressione in particolare, nella popolazione e si chiede
Ipoglicemie. SIMEU: “Causano troppi decessi”. SID: “Le incretine potrebbero aiutare”
Ipoglicemie. SIMEU: “Causano troppi decessi”. SID: “Le incretine potrebbero aiutare”
“L’ipoglicemia è un problema frequente quando la terapia del diabete è condotta con farmaci della classe delle sulfoniluree e con la repaglinide. Un problema che può essere tanto serio da causare la morte”. Sono parole di Enzo Bonora, presidente eletto della SID, ma riportano i risultati di una recente ricerca condotta in Italia da Giulio Marchesini e colleghi dell’Unità di Malattie Metaboliche e Dietologia Clinica dell’Università di Bologna e del
Ipoglicemia. Ecco il vero problema della cura del diabete oggi
Ipoglicemia. Ecco il vero problema della cura del diabete oggi
Se dovesse indicare un solo fattore limitante nella cura del diabete ad oggi, probabilmente Carlo B. Giorda, presidente della Fondazione AMD – Associazione Medici Diabetologi, non avrebbe dubbi: l'ipoglicemia. “Si tratta di un problema inconfutabile nel diabete di tipo 1, e un fattore molto molto importante, insieme ad altri, nel diabete di tipo 2”, ha spiegato durante del Congresso EASD 2013 in corso a Barcellona. “Causa aumenti di peso nei








