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Il tumore al seno è sempre la forma di cancro più comune tra le donne
Il tumore al seno è sempre la forma di cancro più comune tra le donne
Il tumore al seno è sempre la forma di cancro più comune tra le donne
Che prevenire sia meglio che curare è massima largamente condivisa in medicina e lo è ancor più per il tumore al seno, che come dimostrano i dati dell’OMS (l’Organizzazione mondiale della sanità) è il carcinoma più diffuso tra le donne a livello mondiale, rappresentando il 16% del totale. In Italia ogni anno sono diagnosticati 157mila nuovi casi di malattia oncologica e anche nel nostro Paese il tumore al seno è
Assobiomedica: “Bene Esiti, ma bisogna migliorare l’accesso a prestazioni e cure”
Assobiomedica: “Bene Esiti, ma bisogna migliorare l’accesso a prestazioni e cure”
Assobiomedica: “Bene Esiti, ma bisogna migliorare l’accesso a prestazioni e cure”
“Il Programma esiti del Ministero della salute e Agenas è un ottimo punto di partenza per analizzare lo stato del Servizio sanitario nazionale, ma deve essere anche un punto di partenza per migliorare i servizi offerti ai cittadini e non restare solo una fotografia dello stato degli ospedali italiani”. Ad affermarlo il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi, commentando i nuovi risultati del Programma nazionale di valutazione esiti (Pne) presentato oggi
Diabete e cuore. Attenzione agli scompensi cardiaci
Diabete e cuore. Attenzione agli scompensi cardiaci
Diabete e cuore. Attenzione agli scompensi cardiaci
Non l’infarto, ma lo scompenso cardiaco: ecco qual è il nemico più subdolo per il cuore diabetico. A dirlo lo Studio DYDA (Left ventricular DYsfunction in DiAbetes), promosso dai Centri studio dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), presentato al 48° Congresso EASD, in corso a Berlino.   Che diabete e malattie cardiovascolari siano strettamente collegatetra loro non è un mistero. Anzi, sono molteplici le dimostrazioni del ruolo
Insulina decludec. -36% di ipoglicemie notturne rispetto a glargine
Insulina decludec. -36% di ipoglicemie notturne rispetto a glargine
Insulina decludec. -36% di ipoglicemie notturne rispetto a glargine
A parità di controllo dei livelli di glicemia, la nuova insulina decludec – in fase in fase di registrazione presso FDA ed EMA – riduce del 43% gli episodi di ipoglicemia notturna rispetto a insulina glargine. A dirlo i risultati di uno studio clinico di fase 3 della durata di 2 anni, presentato nel corso del Congresso EASD a Berlino.   Le persone con diabete mai curate precedentemente con insulinamostrano la riduzione di
Conferme per linagliptin: buoni risultati su pazienti anziani e con nefropatia diabetica
Conferme per linagliptin: buoni risultati su pazienti anziani e con nefropatia diabetica
Conferme per linagliptin: buoni risultati su pazienti anziani e con nefropatia diabetica
Nuove conferme per linagliptin arrivano dal 48esimo Congresso EASD, in corso a Berlino: i risultati di un ampio studio clinico di Fase III e di tre analisi combinate di dati di Fase III confermano infatti l’efficacia e la tollerabilità di linagliptin in pazienti con diabete di tipo 2, compresi i pazienti anziani e quelli con nefropatia diabetica.   “Il recente rapporto Istat sul mondo della sanità in Italia”, ha commentato Stefano Del
Riduzione ipoglicemia notturna e migliore stato psicologico: ecco i risultati di LY260554
Riduzione ipoglicemia notturna e migliore stato psicologico: ecco i risultati di LY260554
Riduzione ipoglicemia notturna e migliore stato psicologico: ecco i risultati di LY260554
Sono stati diffusi nel corso del Congresso EASD i risultati relativi a uno studio di fase II sul nuovo analogo dell’insulina basale, LY260554, farmaco in fase di sperimentazione per i pazienti affetti da diabete di tipo 2. Oltre ai risultati clinici, che mostrano una diminuzione dell’ipoglicemia notturna statisticamente significativa, pari al 48%, corretta per i valori al basale, rispetto a insulina glargine, le risposte al questionario Adult Low Blood Sugar
Empagliflozin: buoni i risultati sulla pressione arteriosa
Empagliflozin: buoni i risultati sulla pressione arteriosa
Empagliflozin: buoni i risultati sulla pressione arteriosa
Sarebbero buoni gli effetti di empagliflozin, inibitore dell’SGLT-2 in fase di sviluppo, sulla pressione arteriosa, oltre che sulla riduzione di HbA1c e sul peso ponderale: secondo i dati emersi da uno studio di Fase IIb, presentato durante il Congresso EASD in corso a Berlino, nei pazienti arruolati trattati con il farmaco si sarebbe infatti osservato un abbassamento della pressione sistolica di 4-5 mmHg rispetto al basale, più marcato nei pazienti con
TAGLIO CESAREO. In alcuni ospedali sono più del 90% dei parti
TAGLIO CESAREO. In alcuni ospedali sono più del 90% dei parti
TAGLIO CESAREO. In alcuni ospedali sono più del 90% dei parti
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesareo risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
COLECISTECTOMIE LAPAROSCOPICHE. Disomogenità totale nei tempi di ricovero
COLECISTECTOMIE LAPAROSCOPICHE. Disomogenità totale nei tempi di ricovero
COLECISTECTOMIE LAPAROSCOPICHE. Disomogenità totale nei tempi di ricovero
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. La “Degenza
TUMORE GASTRICO. Se la probabilità di morte è 4 volte superiore alla media 
TUMORE GASTRICO. Se la probabilità di morte è 4 volte superiore alla media 
TUMORE GASTRICO. Se la probabilità di morte è 4 volte superiore alla media 
Il tumore maligno dello stomaco rappresenta la seconda causa di morte per tumore nel mondo, con una frequenza in netto declino a causa del mutamento delle abitudini alimentari e della conservazione dei cibi. Il tumore interessa nel 40% dei casi la parte inferiore dello stomaco, in un altro 40% la parte media e nel 15% circa la parte superiore. Nella maggior parte dei casi i tumori dello stomaco sono adenocarcinomi,