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Bypass Aortocoronarico: mortalità a 30 giorni
Bypass Aortocoronarico: mortalità a 30 giorni
Bypass Aortocoronarico: mortalità a 30 giorni
L’intervento by-pass aorto-coronarico è indicato per alleviare i sintomi anginosi, quando questi resistono alla terapia medica, e dà risultati migliori delle cure mediche nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti con malattia coronarica avanzata. È peraltro una procedura molto diffusa e poco rischiosa: i rischi potenziali sono essenzialmente condizionati da fattori legati allo stato generale di salute del paziente (che riguardano un 5% dei pazienti trattati), ma si stima che in
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero
Ictus o Stroke è comunemente definito come una sindrome clinica caratterizzata dal rapido sviluppo di segni focali o generali di disturbo delle funzioni cerebrali che durano più di 24 ore e possono condurre a morte, con apparente origine vascolare. Esistono diversi tipi di ictus cerebrale con diversa patogenesi. Circa l’80-85% è di natura ischemica, circa il 15-20% è di origine emorragica (emorragia cerebrale nella maggior parte, meno frequentemente emorragia subaracnoidea).
BPCO riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero
BPCO riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero
BPCO riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero
La Broncopneumopatiacronica ostruttiva (Bpco) rappresenta una delle cause più importanti di mortalità e morbosità nei paesi industrializzati; è ritenuta attualmente la quarta causa di morte nel mondo e si prevede che raggiungerà il terzo posto nell’anno 2020. Le riacutizzazioni della malattia sono associate ad un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità. L’indicatore prende in considerazione la mortalità a breve termine nel caso di ospedalizzazione per riacutizzazione della Bpco e valuta
Proporzione di parti con taglio cesareo primario
Proporzione di parti con taglio cesareo primario
Proporzione di parti con taglio cesareo primario
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesare risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni
Proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni
Proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a
Monchiero (Fiaso): “Bene sblocco 20 miliardi di pagamenti”
Monchiero (Fiaso): “Bene sblocco 20 miliardi di pagamenti”
Monchiero (Fiaso): “Bene sblocco 20 miliardi di pagamenti”
"Accogliamo con un sospiro di sollievo l’approvazione al Senato dell’emendamento al decreto sulla spending review che di fatto sblocca circa 20 miliardi di pagamenti ai fornitori delle Asl delle Regioni sottoposte al Piano di rientro dai deficit sanitari”. Così il Presidente della Federazione di Asl e ospedali (FIASO), Giovanni Monchiero, commenta l’introduzione del nuovo articolo 13-bis al decreto legge 52/2012 approvato oggi in Commissione Bilancio al Senato. “Come avevamo già denunciato
Racca (Federfarma): “Distinguere tra reddito farmacia e reddito farmacisti”
Racca (Federfarma): “Distinguere tra reddito farmacia e reddito farmacisti”
Racca (Federfarma): “Distinguere tra reddito farmacia e reddito farmacisti”
“Quando si parla di reddito dei farmacisti si rischia di fare molta confusione”. Per questo la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, ha inviato una nota per contestare i dati del Dipartimento delle Finanze da cui emerge che i farmacisti hanno dichiarato, per l’anno 2010, un reddito lordo di circa 110.000 euro. “In realtà – spiega Racca - il reddito va più correttamente riferito alla ‘farmacia’ da intendersi come impresa; si tratta
Fontanelli (Pd) “Spesa si riduce con riorganizzazione” 
Fontanelli (Pd) “Spesa si riduce con riorganizzazione” 
Fontanelli (Pd) “Spesa si riduce con riorganizzazione” 
“No ai tagli lineari in sanità e no ai nuovi ticket”. Lo ha detto Paolo Fontanelli, responsabile sanità del Partito Democratico intervenendo al convegno Cgil. “La posizione del Partito Democratico su questi punti è chiara e condividiamo le preoccupazioni espresse oggi dalla Cgil che riguardano il funzionamento complessivo del servizio sanitario nazionale. La revisione della spesa annunciata in questi giorni dal governo complica ancora di più la situazione di un
Marino (Pd), “No a nuovi tagli lineari per la sanità”. 
Marino (Pd), “No a nuovi tagli lineari per la sanità”. 
Marino (Pd), “No a nuovi tagli lineari per la sanità”. 
“La spending review – ha detto Ignazio Marino, Pd, al convegno della Cgil – è un'ottima occasione per ridurre gli sprechi, ma la riduzione non si trasformi in un taglio di risorse fondamentali. Il nostro paese, i pazienti, i medici e gli infermieri hanno già sperimentato cosa significa una riduzione indiscriminata delle risorse: nel Lazio, ad esempio, la drastica diminuzione dei posti letto, arrivati a essere circa 3 ogni mille