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Il test per l’epatite B. Cosa è e come prenotarlo in occasione della campagna Usa la testa, fai il test
Il test per l’epatite B. Cosa è e come prenotarlo in occasione della campagna Usa la testa, fai il test
La presenza del virus dell’epatite B viene accertata attraverso un semplice esame del sangue, che può essere eseguito a digiuno o anche a stomaco pieno, e che serve a ricercare il “marcatore” dell’infezione, l’HBsAg (Hepatitis B surface Antigen): si tratta dell’antigene di superficie dell’epatite B, anche conosciuto come antigene Australia.
L'HBsAg ha un importantissimo valore diagnostico nella valutazione delle infezioni da virus dell'epatite B. Compare infatti nel siero sanguigno prima del
Manifesto Green Oncology del Cipomo
Manifesto Green Oncology del Cipomo
Green Oncology è il nuovo paradigma concettuale e operativo dell’oncologia, che rappresenta, rispetto al tradizionale modello biomedico centrato sull’interesse del singolo paziente e sul suo esclusivo rapporto con il medico, un gradino evolutivo di complessità superiore verso azioni cliniche partecipate con i pazienti, condivise tra i vari operatori sanitari, ed eco-responsabili del potenziale impatto sull’ambiente umano, professionale, strutturale, tecnologico e organizzativo in cui si originano, nonché sulla biosfera.
Green Oncology opera
Binetti (Udc): “Giusta la protesta dei giovani medici”
Binetti (Udc): “Giusta la protesta dei giovani medici”
"Impensabile che giovani medici che frequentano la Scuola di Medicina generale, direttamente promossa dalla Regione con il supporto delle rispettive Associazioni e dei sindacati, guadagnino la metà e non abbiano lo stesso contratto dei loro colleghi che frequentano diverse scuole di specializzazione". Ad affermarlo la deputata dell'Udc Paola Binetti, che con una nota si è unita ieri alla protesta dei giovani medici davanti a Montecitorio.
"Oggi - ha proseguito Binetti -
L’impegno dei politici: Tomassini, Baio, Rizzi, Gustavino e Calabrò
L’impegno dei politici: Tomassini, Baio, Rizzi, Gustavino e Calabrò
"Non è accettabile che il Piano oncologico nazionale, formulato dal ministero della Salute con il pieno accordo della Conferenza Stato-Regioni nel febbraio di un anno fa, sia ancora fermo alla prima pagina. È fondamentale attuarlo, perchè non resti un libro dei sogni. Lavorerò con tutti i gruppi per presentare, entro una settimana, una mozione unitaria e impegnarci così ad attuare quel Piano". Lo ha annunciato Antonio Tomassini (Pdl), presidente della
Giovanni Rodriquez
Cancro. Fondamentale la revisione dei Lea. Il contributo di Sergio Paderni
Cancro. Fondamentale la revisione dei Lea. Il contributo di Sergio Paderni
Ci sono termini che, a forza di essere ripetuti caricandoli di significati ideologici e di attese molto sentite, finiscono per costituire più una petizione di principio che la espressione effettiva di una realtà concreta. Una di queste espressioni mitiche, nel mondo della sanità, è il termine “Livelli di assistenza”. Di esso si occupa espressamente l’intervento del Direttore dell’Osservatorio Paderni, il quale ne ripercorre la storia, dalla versione iniziale, qualificata come
Martone: “Italia all’avanguardia per diritto al lavoro dei malati oncologici”
Martone: “Italia all’avanguardia per diritto al lavoro dei malati oncologici”
"Il nostro Paese è all'avanguardia per i diritti al lavoro del malato oncologico, è necessaria una maggiore informazione". Lo ha dichiarato il viceministro al Lavoro e alle politiche sociali, Michel Martone, intervenendo oggi alla VII Giornata nazionale del malato oncologico, organizzata dalla Favo (Federazione nazionale del malato oncologico).
"Il lavoro ha un'importanza enorme perchè può aiutare le persone colpite da tumore a trovare motivazioni ed energie nell'affrontare le sfide della malattia
Cardinale: “Ancora troppi omissis in oncologia”
Cardinale: “Ancora troppi omissis in oncologia”
Mettere fine "all'oncologia degli omissis, perchè su questa materia tante, troppe cose hanno trovato solo una parziale realizzazione". Questa l'opinione del sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, che oggi, in occasione della VII Giornata nazionale del malato oncologico, ha indicato le sue priorità per questo settore.
"Al primo punto - ha spiegato Cardinale - metto i tavoli tecnici per la riabilitazione e la presa in carico dei malati oncologici, che definiremo
Giovanni Rodriquez
Proporzione di parti con taglio cesareo primario
Proporzione di parti con taglio cesareo primario
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesare risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Frattura del collo del femore e intervento chirurgico entro 48 ore
Frattura del collo del femore e intervento chirurgico entro 48 ore
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria.
Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a funzionamento
Proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni
Proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la








