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Alfano (Pdl): “Governo non arretri su riforma Brunetta”.
Alfano (Pdl): “Governo non arretri su riforma Brunetta”.
Alfano (Pdl): “Governo non arretri su riforma Brunetta”.
"Sostengo con assoluta convinzione la giusta preoccupazione di Renato Brunetta per il rischio di una eventuale controriforma della Pubblica Amministrazione". È con queste parole che Angelino Alfano, segretario politico del Pdl, attraverso una nota difende l’operato del suo collega si partito e governo, Brunetta.   “La riforma Brunetta – aggiunge l’ex ministro della Giustizia – varata dal governo Berlusconi, è uno degli atti normativi e politici più liberali e innovativi degli ultimi
Patroni Griffi: “Nessun potere di veto da parte dei sindacati”
Patroni Griffi: “Nessun potere di veto da parte dei sindacati”
Patroni Griffi: “Nessun potere di veto da parte dei sindacati”
“Non esiste nessun potere di veto da parte dei sindacati, ma solo un confronto necessario su temi di rilevanza collettiva, ma senza l'obbligo di concertazione”. Ad affermarlo è il ministro per la Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, in una nota in cui risponde, se pur non citandolo, all’ex ministro Renato Brunetta, che in una lettera a Monti criticava l’ipotesi di intesa firmata da Patroni Griffi, Regioni e sindacati. “Una controriforma”,
Giovani. Dal bullismo al cyber-bullismo: la persecuzione si sposta sul web
Giovani. Dal bullismo al cyber-bullismo: la persecuzione si sposta sul web
Giovani. Dal bullismo al cyber-bullismo: la persecuzione si sposta sul web
I più piccoli sono sempre meno attaccati nella ‘vita reale’ e lo sono sempre di più via Internet o con gli sms. Il motivo? Questo tipo di bullismo è nascosto nell’anonimato ed è più difficilmente riconoscibile dagli adulti. E il bullo diventa star del web. Ma gli esperti precisano: “Aumentano anche il grado di empatia e il senso di giustizia”.   A preoccupare, per i più giovani, non è solo la salute,
Regione Lazio: “La Lombardia segue il nostro esempio”
Regione Lazio: “La Lombardia segue il nostro esempio”
Regione Lazio: “La Lombardia segue il nostro esempio”
L’assessorato alla Salute della Regione Lazio accoglie “positivamente” la riforma dei Pronto Soccorso annunciata dalla Regione Lombardia che prevede all’apertura di ambulatori dedicati ai codici bianchi e verdi. “Un’iniziativa che– afferma una nota dell’assessorato laziale - segue l’esempio della Regione Lazio che lo scorso gennaio ha aperto gli ambulatori prefiltro dedicati ai pazienti con patologie influenzali, per poi strutturare il progetto più ampio del Percorso Veloce Codici Bianchi e Verdi-Ambulatori
Allergie al latte. Molte non sono reali. Ecco il decalogo per i genitori
Allergie al latte. Molte non sono reali. Ecco il decalogo per i genitori
Allergie al latte. Molte non sono reali. Ecco il decalogo per i genitori
Negli ultimi anni sono aumentate le diagnosi di allergie e intolleranze al latte e alle sue proteine. Ma non tutti i bambini lo sono veramente. Talvolta, infatti, a trarre in inganno bambini e genitori è una 'percezione' errata, ossia la sensazione che il latte influenzi negativamente lo stato di salute del bimbo, quando in realtà non è così. Tanto che in una indagine europea su 44mila soggetti intervistati, 5mila hanno
Pronto Soccorso pediatrici. Sempre più accessi
Pronto Soccorso pediatrici. Sempre più accessi
Pronto Soccorso pediatrici. Sempre più accessi
È un fenomeno curioso quello per il quale si è visto aumentare del 10% negli ultimi 10 anni gli accessi ai Pronto Soccorso pediatrici quando le nascite sono in calo. Secondo i dati raccolti da SIMEUP (Società Italiana di Medicina dell'Emergenza Urgenza Pediatrica) e calcolati su 10 ospedali pediatrici italiani commentati al Congresso, infatti i bambini portati nelle unità operative di emergenza sarebbero passati  dai 418 mila del 2002 ai
Tabella rissuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord Est
Tabella rissuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord Est
Tabella rissuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord Est
Scarica la tabella riassuntiva con i cinque migliori esiti e i cinque peggiori esiti del Nord.-Est, indicatore per indicatore.
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Risultati da alimentare per restare competitivi”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Risultati da alimentare per restare competitivi”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Risultati da alimentare per restare competitivi”
“Il Rapporto parla chiaro: i risultati finora raggiunti sono molto positivi. Le aziende attive nel red biotech, che operano in Italia, rappresentano il 60% del totale e incidono per il 96% sul fatturato complessivo dell’intero comparto biotech. In particolare nel settore del farmaco biotech la Ricerca è un fattore determinante: non a caso, in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Aifa, le sperimentazioni cliniche riguardanti prodotti biotecnologici sono ben 665 nel
Irione (Ernst & Young): “Servono politiche mirate all’innovazione”
Irione (Ernst & Young): “Servono politiche mirate all’innovazione”
Irione (Ernst & Young): “Servono politiche mirate all’innovazione”
“In Italia il red biotech è un settore solido, capace di aumentare costantemente le proprie performance e trainante dell’intero comparto delle biotecnologie. In questo ambito, con 188 imprese (79% del totale), oltre 6 miliardi di euro di fatturato (90% del totale), più di 5.000 addetti impiegati in R&S (90% del totale) e quasi un miliardo e mezzo di euro di investimenti in R&S (86% del totale) le imprese del farmaco
Sidoli (Assobiotec): “Necessario semplificare regole e creare condizioni per rafforzare e consolidare il settore”
Sidoli (Assobiotec): “Necessario semplificare regole e creare condizioni per rafforzare e consolidare il settore”
Sidoli (Assobiotec): “Necessario semplificare regole e creare condizioni per rafforzare e consolidare il settore”
“Nonostante la difficile congiuntura economica, le imprese biotech italiane continuano a dimostrare una notevole capacità di crescere, e di aumentare e ottimizzare gli investimenti in R&S, con un trend in controtendenza rispetto a molti paesi europei. L’Italia è terza in Europa, dopo la Germania e il Regno Unito, per numero di imprese pure biotech (248). Tuttavia ben 23 imprese hanno cessato la propria attività, e ancora oggi il 77% delle