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In Piemonte si sperimenta la dialisi domiciliare con l’aiuto del web
In Piemonte si sperimenta la dialisi domiciliare con l’aiuto del web
In Piemonte si sperimenta la dialisi domiciliare con l’aiuto del web
A casa del paziente una postazione mobile collegata ad internet con un monitor acceso ed una telecamera da videosorveglianza attiva 24 ore. Dall’altra parte, un medico o un infermiere che, a seconda delle necessità, sono pronti a controllare gestire ed eventualmente intervenire in video. Così anche le più piccole problematiche legate alla dialisi domiciliare, vengono risolte consentendo un contatto diretto al paziente con il centro di cura del proprio ospedale.
Parafarmacie: “Il 29 marzo rimarremo aperte laddove sarà necessario”
Parafarmacie: “Il 29 marzo rimarremo aperte laddove sarà necessario”
Parafarmacie: “Il 29 marzo rimarremo aperte laddove sarà necessario”
"Sebbene il nostro obiettivo resta la vendita della fascia C", il giudizio delle parafarmacie sul decreto liberalizzazioni "è nel complesso positivo: questo decreto assegna alle parafarmacie e ai farmacisti che in esse vi operano la dignità professionale a lungo negata". Ad affermarlo è il presidente del Forum nazionale delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia. "Il decreto liberalizzazioni - aggiunge Sciocia - nel suo complesso produrrà effetti, sia pure non immediati, sulla crescita
Collicelli (Censis): “Per essere a livello europeo servirebbero 266mila infermieri in più”
Collicelli (Censis): “Per essere a livello europeo servirebbero 266mila infermieri in più”
Collicelli (Censis): “Per essere a livello europeo servirebbero 266mila infermieri in più”
"Se vollessimo porci a livello europeo dovremmo avere molti più infermieri. Per raggiungere il rapporto infermieri/cittadini che c'è in Olanda servirebbero 266mila infermieri in più, mentre per avvicinarci almeno alla Francia ne servirebbero 90mila in più". Presentando al Congresso Ipasvi che si sta svolgendo a Bologna i dati della ricerca effettuata dal Censis, Carla Collicelli sottolinea come, malgrado sia stata superata l'emergenza dui qualche anno fa, il numero di infermieri
“Guai” a chiamarla classifica. Ma invece è proprio quello che servirebbe
“Guai” a chiamarla classifica. Ma invece è proprio quello che servirebbe
“Guai” a chiamarla classifica. Ma invece è proprio quello che servirebbe
Guai a chiamarla "classifica". Ma questo è. Dopo le prime uscite "pirata" sulla stampa nei giorni scorsi, il ministero della Salute si è finalmente deciso ad aprire i forzieri della banca dati del Piano nazionale esiti che misura le performance degli ospedali italiani ai fini di mettere a confronto indici di mortalità, tempi e modalità di esecuzione riferiti a 32 indicatori prestazionali.    Un lavoro gigantesco che, ospedale per ospedale, consente di
Cesare Fassari
Cos’è il Programma Nazionale Valutazione Esiti (PNE)
Cos’è il Programma Nazionale Valutazione Esiti (PNE)
Cos’è il Programma Nazionale Valutazione Esiti (PNE)
L’elaborazione e la costruzione del PNE sono state affidate ad Agenas dal Ministero della Salute nel 2010 con l’obbiettivo di introdurre la valutazione sistematica degli esiti, come valutazione della qualità delle prestazioni sanitarie, in istituzioni pubbliche e private accreditate con il SSN.   Insomma, il SSN attraverso il sistema del PNE valuta, aggiorna e monitora le sue performance e per farlo le misura con indicatori selezionati e coerenti che identificano le reali capacità
Sindrome di Down. La situazione in Italia
Sindrome di Down. La situazione in Italia
Sindrome di Down. La situazione in Italia
Secondo quanto riportato dalla Associazione Italiana Persone Down, attualmente in Italia 1 bambino su 1200 nasce con questa condizione e si stima che nel nostro paese vivano circa 38.000 persone con sindrome di Down, di cui il 61% ha più di 25 anni.   La patologia – di cui non si conosce la causa – interessa tutte le etnie, ed entrambi i sessi. Molti più di quanti bambini down nascono, sono i
Nel Lazio accordo bipartisan per valorizzazione professioni sanitarie e sociali
Nel Lazio accordo bipartisan per valorizzazione professioni sanitarie e sociali
Nel Lazio accordo bipartisan per valorizzazione professioni sanitarie e sociali
L’Ordine dei medici di Roma ha fatto da testimone di un possibile accordo tra maggioranza e opposizione del Consiglio regionale del Lazio su una proposta di legge presentata da consiglieri di Fli, Udc, Pd, Api, Lista civica (Celli), per dare piena attuazione alla legge 251/00 che ha disciplinato l’insieme delle professioni sanitarie non mediche. In particolare con questo progetto di legge si punta alla costituzione di servizi sanitari e sociali con
OmCeo Roma al Dea di Tor Vergata. “Rischio sovraffollamento. Manca il territorio e c’è carenza di organico” 
OmCeo Roma al Dea di Tor Vergata. “Rischio sovraffollamento. Manca il territorio e c’è carenza di organico” 
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Dopo il San Camillo e l’Umberto I ieri una delegazione dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma guidata dal presidente Roberto Lala e dal vicepresidente Giuseppe Lavra ha effettuato una ricognizione presso il Dea del Policlinico di Tor Vergata. Accompagnata dal Direttore Generale Enrico Bollero, dal Direttore Sanitario Isabella Mastrobuono la delegazione ha visitato i locali del Pronto soccorso rilevando come la struttura è ben organizzata
Barani (Pdl): “Nonostante Authority, relazione Commissione d’inchiesta resta”
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"Apprendo il giudizio espresso dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che ha dato il proprio soggettivo parere, benché non vincolante, circa la costruzione dei quattro nuovi ospedali toscani di Massa, Lucca, Prato e Pistoia". Così in una nota Lucio Barani (Pdl), membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali che proprio ultimamente ha approvato una relazione sulla sanità toscana, in cui