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Bernini: “Più integrazione tra medici universitari e ospedalieri, basta automatismi nella formazione e negli incarichi”
Bernini: “Più integrazione tra medici universitari e ospedalieri, basta automatismi nella formazione e negli incarichi”
Il rapporto tra università e Ssn, il ruolo delle aziende ospedaliero-universitarie, la formazione specialistica e la necessità di superare logiche di compartimenti stagni. Sono questi i temi al centro dell’intervento della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Congresso nazionale dell’Anaao Assomed, dove ha riconosciuto la fondatezza delle criticità sollevate dal sindacato medico e annunciato di aver riaperto il confronto su alcuni dei nodi più delicati che riguardano
Zangrillo: “Garantita continuità nei rinnovi contrattuali. Ora avanti con assunzioni, formazione e merito”
Zangrillo: “Garantita continuità nei rinnovi contrattuali. Ora avanti con assunzioni, formazione e merito”
Continuità nei rinnovi contrattuali, nuove assunzioni, formazione e valorizzazione del merito. Sono questi i pilastri della strategia per la Pubblica amministrazione illustrati dal ministro Paolo Zangrillo nel videomessaggio inviato al Congresso nazionale dell’Anaao Assomed. Un intervento nel quale il ministro ha riconosciuto le difficoltà che gravano sul personale sanitario, dalla carenza di organico ai carichi di lavoro, indicando nel confronto con le organizzazioni sindacali uno strumento essenziale per individuare soluzioni
Fimp: “Coinvolgere anche specialisti con competenze pediatriche”
Fimp: “Coinvolgere anche specialisti con competenze pediatriche”
“Condividiamo l’esigenza avanzata dal Ministro Schillaci sull’inserimento degli specialisti all’interno delle Case di Comunità”. Così Antonio D’Avino, Presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri, a commento delle dichiarazioni del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di apertura verso gli specialisti nelle Case della Comunità.
“Apprezziamo l'apertura verso le specialità mediche, ma è importante prevedere anche il coinvolgimento di specialisti con specifiche competenze pediatriche. Il neurologo, il cardiologo, il dermatologo, l’allergologo che operano
Fadoi: “Disponibili a collaborare, ma dentro un percorso strutturato”
Fadoi: “Disponibili a collaborare, ma dentro un percorso strutturato”
FADOI esprime piena disponibilità a contribuire allo sviluppo delle Case di comunità, mettendo a disposizione le competenze degli internisti ospedalieri nell’ambito di un percorso organizzato, programmato e coerente con i bisogni assistenziali dei cittadini.
“La medicina interna può svolgere un ruolo importante nella presa in carico dei pazienti cronici, complessi e fragili anche sul territorio”, sottolinea FADOI. “Ma questa collaborazione deve inserirsi in un modello stabile, definito nei tempi, nelle responsabilità
Fnopi: Infermieristica si conferma una certezza occupazionale
Fnopi: Infermieristica si conferma una certezza occupazionale
Il nuovo Rapporto AlmaLaurea, su dati relativi all’anno 2025, conferma l’elevata e rapida integrazione nel mercato del lavoro da parte dei laureati in Infermieristica. Con un tasso di occupazione dell'89,1% a un solo anno dalla laurea abilitante e un tempo medio di reperimento del primo impiego di soli 2,4 mesi dal conseguimento del titolo (che scendono a 1,8 mesi dall'inizio della ricerca), la classe L/SNT1 (professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche)
Sumai Assoprof: “Bene, ma primo investimento va fatto sulla specialistica ambulatoriale già presente nel territorio”
Sumai Assoprof: “Bene, ma primo investimento va fatto sulla specialistica ambulatoriale già presente nel territorio”
“Accogliamo con favore le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci e la posizione espressa da Forza Italia tramite l'europarlamentare e responsabile della Consulta di FI, Letizia Moratti, sulla necessità di rafforzare le Case della Comunità attraverso un maggiore degli specialisti del Servizio sanitario nazionale. È una direzione condivisibile che va nella prospettiva di aumentare l’offerta di prestazioni e rendere finalmente operative le strutture previste dal DM 77”. Lo dichiara,
Cimo-Fesmed: “Bene eliminazione incompatibilità, ma coinvolgere sindacati”
Cimo-Fesmed: “Bene eliminazione incompatibilità, ma coinvolgere sindacati”
La Federazione CIMO-FESMED accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci di eliminare le incompatibilità che ad oggi impediscono ai medici ospedalieri di lavorare, al di fuori del proprio orario di lavoro e su base volontaria, in strutture diverse da quelle ordinarie.
“Si tratta di una richiesta che abbiamo avanzato più volte, nell'ottica di quella ‘liberalizzazione della professione medica’ che da sempre è un mantra della nostra organizzazione
Moratti (FI): “Proposta che sosteniamo da tempo”
Moratti (FI): “Proposta che sosteniamo da tempo”
"Accolgo con grande favore le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci sulla necessità di consentire agli specialisti del Servizio sanitario nazionale di prestare attività nelle Case di Comunità, al di fuori dell'orario di lavoro e su base volontaria. Si tratta di una proposta che Forza Italia sostiene da tempo e che abbiamo più volte indicato come una delle soluzioni più concrete per rafforzare la medicina territoriale e valorizzare al
Fvm: “No ipotesi medici ospedalieri usati in Case comunità”
Fvm: “No ipotesi medici ospedalieri usati in Case comunità”
"No ai medici ospedalieri 'usati' nelle Case di comunità". E' la decisa presa di posizione di Fabiola Fini, vice presidente, Fvm (Federazione veterinari e medici) e vice segretario nazionale del Sindacato medici Italiani (Smi) . "Dalle nostre sezioni sindacali regionali - spiega- siamo venuti a conoscenza che in alcune Regioni, si vorrebbe coprire l’operatività delle Case di comunità ipotizzando lo spostamento dalla loro sede abituale di servizio ospedaliero, dei dirigenti
Rocca (Lazio): “Preoccupato, serve riforma che non si riesce a fare”
Rocca (Lazio): “Preoccupato, serve riforma che non si riesce a fare”
Sulla riforma della medicina del territorio e il pieno funzionamento delle Case di comunità, vista l'imminente scadenza del Pnrr, "21 Regioni avevano sottoscritto un documento frutto di un lavoro complessivo, e aveva firmato anche la Toscana che poi si è sfilata. Era un lavoro tecnico fatto dal ministro Schillaci. Poi il dialogo con i sindacati è andato come è andato. Però sicuramente c'è preoccupazione, il medico di famiglia va riformato.







