Cappellacci (FI): “I dati Agenas certificano la svolta. Le riforme del Governo producono risultati concreti”
Il Bollettino Agenas sulle liste d’attesa certifica un miglioramento concreto e significativo della capacità di risposta del Servizio sanitario nazionale. È la conferma che le riforme messe in campo dal Governo e dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, stanno producendo risultati misurabili che migliorano il percorso di diagnosi e cura dei cittadini.
Lo dichiara Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera.
Nel primo semestre del 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono state garantite entro i tempi previsti oltre 1,6 milioni di visite specialistiche ed esami diagnostici in più. Migliora la percentuale di rispetto dei tempi sia per le prime visite sia per gli esami diagnostici. I progressi più rilevanti riguardano proprio le prestazioni urgenti e brevi, quelle per le quali la tempestività può incidere maggiormente sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini.
Questi dati smentiscono la narrazione catastrofista di chi, soprattutto a sinistra, ha contestato ogni intervento del Governo senza mai proporre soluzioni concrete. Le misure adottate, dalle ingenti risorse sul Fondo Sanitario Nazionale, alla nuova Piattaforma nazionale di monitoraggio e il rafforzamento della capacità di erogazione, consentono finalmente di conoscere, confrontare e valutare con criteri omogenei ciò che accade nei diversi territori.
Misurare significa individuare le criticità, responsabilizzare i sistemi regionali e intervenire in maniera mirata. Restano ancora troppe prestazioni erogate oltre le soglie di garanzia e non è quindi il momento di abbassare la guardia. Ma il cambio di passo è evidente: le riforme funzionano, l’offerta aumenta e cresce il numero dei cittadini che ricevono visite ed esami nei tempi previsti.
Il Governo continuerà su questa strada con determinazione, rafforzando la collaborazione con Agenas e con le Regioni. Ai cittadini interessano i risultati, non le polemiche: e i risultati dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta.
21 Luglio 2026
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