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La tendenza. Dati epidemiologici in progressivo miglioramento. Si profila uno scenario di Italia “area gialla” per Natale
La tendenza. Dati epidemiologici in progressivo miglioramento. Si profila uno scenario di Italia “area gialla” per Natale
La tendenza. Dati epidemiologici in progressivo miglioramento. Si profila uno scenario di Italia “area gialla” per Natale
Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3. Si osserva quindi una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente grazie probabilmente ad un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020.    Un miglioramento che, già oggi, potrebbe portare Regioni
Autocertificazione per chi entra ed esce dall’Austria
Autocertificazione per chi entra ed esce dall’Austria
Autocertificazione per chi entra ed esce dall’Austria
“L'Ufficio comune dell’Euregio informa che il quadro giuridico conseguente all'emergenza Covid-19 rende obbligatoria l'autocertificazione sia in arrivo che in partenza dall’Italia". Lo rende noto la Provincia Autonoma di Bolzano in una nota. In particolare “l’arrivo la e partenza dall'Alto Adige, che è zona rossa, sono al momento consentiti solo per ragioni precise, fra cui motivi di necessità e di urgenza (ad esempio assistenza alle persone bisognose di cure, adempimento degli obblighi
Come funzionerà lo screening di massa
Come funzionerà lo screening di massa
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Ecco Il video realizzato dalla PA di Bolzano per spiegare brevemente come si svolgerà la campagna di test rapido per il covid e in cosa consiste il tampone rapido  
Ora attendiamo uno scrutinio attento da parte della comunità scientifica ma non solo
Ora attendiamo uno scrutinio attento da parte della comunità scientifica ma non solo
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La pubblicazione nella sezione Buone Pratiche del Sistema Nazionale Linee Guida di questo documento, prodotto da due Società Scientifiche (SIAARTI e SIMLA) fortemente interessate alla tematica, risponde alla necessità di fornire agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale uno strumento di orientamento per un triage equo, appropriato ed etico delle risorse di terapia intensiva in condizioni di carenza per effetto della recrudescenza pandemica di COVID-19.   La consultazione pubblica aperta da oggi sul
Primiano Iannone
Ogni paziente deve avere uguali possibilità di accesso alle cure
Ogni paziente deve avere uguali possibilità di accesso alle cure
Ogni paziente deve avere uguali possibilità di accesso alle cure
La pandemia di CoViD-19 ha reso di drammatica attualità i profondi interrogativi suscitati dall’esigenza di operare una selezione nell’ammissione a trattamenti intensivi quando le risorse non siano sufficienti rispetto alle necessità.   L’articolo 32 della costituzione “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo” e ogni medico ha il dovere di rispettare l’articolo 36 del Codice di Deontologia Medica in base al quale “(i)l medico assicura l’assistenza indispensabile, in condizioni d’urgenza e di
Carlo. M. Petrini
Fnopi: “In Italia ancora troppi pochi infermieri”
Fnopi: “In Italia ancora troppi pochi infermieri”
Fnopi: “In Italia ancora troppi pochi infermieri”
Gli infermieri sono aumentati nell’OCSE, ma non in Italia, dove sono sempre 5,7 per 1000 abitanti contro una media dei Paesi dell’Organizzazione di 8,2, con tutti gli Stati del Nord Europa al disopra di 10 infermieri ogni 1000 abitanti e solo alcuni dell’est europeo (Slovacchia, Cipro, Polonia, Lettonia, Bulgaria, Grecia, Serbia, Montenegro, Macedonia e Turchia), al di sotto.   Eppure, sottolinea l’OCSE nel suo nuovo rapporto Health at a Glance Europe 2020,
Ospedali. In Italia poco più di 3 letti ogni mille abitanti (media Ocse è di 4,9)
Ospedali. In Italia poco più di 3 letti ogni mille abitanti (media Ocse è di 4,9)
Ospedali. In Italia poco più di 3 letti ogni mille abitanti (media Ocse è di 4,9)
Germania, Bulgaria e Austria erano i Paesi Ue con il numero più alto di letti ospedalieri per acuti pro capite prima della pandemia COVID-19, con più di sette letti ogni 1000 abitanti nel 2018. Un valore ben al di sopra della media UE di 4,96 letti e circa tre volte superiore a il numero in Svezia, Danimarca e Regno Unito.   L’Italia è molto al di sotto della media con soli 3,14
Svizzera, Spagna e Italia i paesi “più longevi”. Ecco tutti i dati europei
Svizzera, Spagna e Italia i paesi “più longevi”. Ecco tutti i dati europei
Svizzera, Spagna e Italia i paesi “più longevi”. Ecco tutti i dati europei
Con rispettivamente, 83,5 e 83,4 Spagna e Italia sono le nazioni della UE a 27 con la più alta aspettativa di vita alla nascita.   La media dei Paesi Ocse fotografati dal rapporto Health at a Glance è invece di 81 anni, mentre è la Svizzera ad avere comunque il primato europeo cn una aspettativa alla nascita di 83,8 anni.   Aspettativa di vita alla nascita (2018)   Aspettativa di vita in buona salute. Per quanto
Spesa sanitaria: Italia in fondo classifica anche perché siamo tra i pochi ad aver tagliato la sanità negli anni della crisi economica
Spesa sanitaria: Italia in fondo classifica anche perché siamo tra i pochi ad aver tagliato la sanità negli anni della crisi economica
Spesa sanitaria: Italia in fondo classifica anche perché siamo tra i pochi ad aver tagliato la sanità negli anni della crisi economica
Secondo l’ultimo rapporto Ocse Health at a Glance Europe 2020 l’Italia resta fanalino di coda per quanto riguarda la spesa sanitaria in Europa: il confronto è effettuato sui valori di spesa procapite a parità di potere d’acquisto che indicano per il nostro Paese una spesa nel 2019 pari a a 2.473 euro (a fronte di una media Ocse di 2.572 euro) con un gap vertiginoso rispetto ad alcuni Paesi di
Gli esperti a confronto: come rafforzare il sostegno al settore
Gli esperti a confronto: come rafforzare il sostegno al settore
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Dopo anni di inseguimento, nel 2017 l’Italia è diventata la prima piattaforma produttiva di farmaci in Europa con 31,2 miliardi di euro di medicinali prodotti, sorpassando così la Germania ferma a 30,6 miliardi di euro. Grazie al boom dell’export sperimentato nell’ultimo decennio, si posiziona dunque al primo posto a livello europeo per produzione farmaceutica complessiva, precedendo in questa graduatoria anche paesi come Francia (21,9 miliardi di euro) e Regno Unito