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Fnomceo: “Estendere assicurazione Inail anche ai medici convenzionati”
Fnomceo: “Estendere assicurazione Inail anche ai medici convenzionati”
Urge al più presto procedere ad assicurare all’INAIL i medici cosiddetti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, vale a dire i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, gli Specialisti Ambulatoriali e i professionisti della Continuità Assistenziale, ex Guardia Medica.
A dichiararlo con determinazione e chiarezza è stato Filippo Anelli, Presidente FNONCeO, in riferimento alla pubblicazione della Circolare INAIL con la quale vengono indicate le procedure operative che riconoscono
Enpam: “Allo studio nuove misure dopo delusione decreto Cura Italia”
Enpam: “Allo studio nuove misure dopo delusione decreto Cura Italia”
La Fondazione Enpam sta verificando con “estrema attenzione tutti i provvedimenti contenuti nel Decreto Legge Cura Italia, adottato dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19”.
“Stante il nostro giudizio assolutamente critico per la discriminazione subita dai professionisti iscritti alle Casse, che risultano esclusi dall’indennità di 600 euro finanziata invece con soldi pubblici solo per gli autonomi iscritti all’Inps, stiamo verificando in maniera puntuale tutte le altre agevolazioni che possono riguardare i medici e
Mandelli (Fofi): “Le condoglianze di tuti i farmacisti italiani”
Mandelli (Fofi): “Le condoglianze di tuti i farmacisti italiani”
“La scomparsa di Marco Giovita e Marcello Natali, l’uno medico di famiglia a Caprino Bergamasco e l’altro segretario della FIMMG di Lodi, sono altri due gravi lutti che vanno ad aggiungersi a quelli già provocati dall’epidemia in atto e alle loro famiglie e ai loro colleghi vanno le condoglianze di tutti i farmacisti italiani”, ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.
“Sono ormai centinaia i professionisti
Cosmed: “Servono molte più risorse. I diritti fondamentali non possono essere frazionati”
Cosmed: “Servono molte più risorse. I diritti fondamentali non possono essere frazionati”
Il decreto varato ieri - a giudizio della Cosmed Confederazione dei Medici e Dirigenti Sanitari -" non può che essere un primo limitato intervento in attesa di successivi provvedimenti. Ma non dobbiamo accontentarci: occorre investire nei servizi pubblici perché mentre sempre ieri la Francia, meno colpita almeno per ora, ha stanziato 45 miliardi, l’Italia ne ha stanziati 25".
"Il Servizio sanitario nazionale era già al collasso prima del coronavirus, dopo decenni
Fials: “Un pugno allo stomaco ai professionisti della sanità”
Fials: “Un pugno allo stomaco ai professionisti della sanità”
"Ci aspettavamo un segno di riconoscimento per tutti i professionisti della sanità, mandati in prima linea senza le dotazioni indispensabili, che oggi rischiano quotidianamente la propria vita per arginare la pandemia da “coronavirus” e salvare la vita di tutti i cittadini affetti dal virus, invece con il decreto “cura Italia” ricevono solamente un “pugno allo stomaco” che fa veramente male".
E’ questo il commento lapidario di Giuseppe Carbone, Segretario Generale della
Fno Tsrm Pstrp: “Si forniscano ai professionisti sanitari i dispositivi di protezione individuale”
Fno Tsrm Pstrp: “Si forniscano ai professionisti sanitari i dispositivi di protezione individuale”
"Apprezziamo lo sforzo che, in questa fase di emergenza, il Governo sta facendo a sostegno del servizio socio-sanitario e dei suoi professionisti.
Abbiamo avviato una consultazione interna sui contenuti del decreto legge di ieri, al fine di raccogliere le considerazioni delle 19 professioni da noi rappresentate; nei prossimi giorni faremo pervenire le nostre eventuali proposte emendative, confidando nel fatto che siano accolte dal Parlamento.
Cogliamo l'occasione per ribadire l'urgenza di fornire ai
Gelli (Fiis): “Si trovi spazio anche per incremento contratti specializzazione e moratoria responsabilità civile e penale esercenti professioni sanitarie”
Gelli (Fiis): “Si trovi spazio anche per incremento contratti specializzazione e moratoria responsabilità civile e penale esercenti professioni sanitarie”
"In questo momento di emergenza il Governo torna a far sentire la sua presenza con un sostegno concreto per il sistema sanitario, le famiglie e le imprese. Con il decreto 'Cura Italia' il Fondo sanitario nazionale viene incrementato di 1,410 miliardi. Altri 1,610 miliardi andranno invece a potenziare il fondo per le emergenze nazionali in capo alla Protezione civile". Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta il
Cimo-Fesmed: “Nuova emergenza con abbassamento protezioni per personale sanitario”
Cimo-Fesmed: “Nuova emergenza con abbassamento protezioni per personale sanitario”
"È gravissimo che i componenti del gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, pur essendo medici, abbiano abbassato le protezioni del personale sanitario e proprio in un momento di massima esposizione al contagio di coloro che stanno dando tutto per i pazienti e per il Paese!. Così il presidente della Federazione Cimo-Fesmed, Guido Quici, denuncia la gravità delle indicazioni dell’ultimo Rapporto Covid-19 dell’Iss che hanno consentito al Governo, con il Dd
Azzola (Cgil Lazio): “La destinazione del Forlanini è un’altra: deve essere polo di servizi qualificati. Polemiche fuorvianti”
Azzola (Cgil Lazio): “La destinazione del Forlanini è un’altra: deve essere polo di servizi qualificati. Polemiche fuorvianti”
Anche la Cgil di Roma e del Lazio entra nel merito della discussione scaturita nelle ultime ore sul riuso dell’Ospedale Forlanini per far fronte all’emergenza Covid-19.
Lo fa con una lettera indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per ribadire, nero su bianco, la propria presa di posizione già esplicitata in occasione della manifestazione del 1 aprile 2017.
“L’ospedale Forlanini - scrive il leader della Cgil regionale Michele Azzola - deve
Manai (GD): “Bene governo su abilitazione d’ufficio”
Manai (GD): “Bene governo su abilitazione d’ufficio”
"Bene ha fatto il governo sull'abilitazione d'ufficio. Abbiamo chiesto agli studenti di avere un pò di pazienza e comprensione vista la situazione, ma in un periodo emergenziale dove servono medici per il nostro paese non possiamo accettare di tenere parcheggiati sul divano più di 5000 dottori in medicina e chirurgia e richiedere nel mentre rinforzi dall'estero. E' ovvio che non possiamo mandare i neolaureati in corsia a fronteggiare il COVID in prima









