insights
Rambaldi (Asst Bergamo): “Terapia per AML degli ultimi 40 anni: evoluzione lenta ma positiva”. VIDEO
Rambaldi (Asst Bergamo): “Terapia per AML degli ultimi 40 anni: evoluzione lenta ma positiva”. VIDEO
Rossi (Spedali Civili): “Il CPX-351 più intelligente dei chemioterapici che avevamo a disposizione”. VIDEO
Rossi (Spedali Civili): “Il CPX-351 più intelligente dei chemioterapici che avevamo a disposizione”. VIDEO
Spandonaro (Crea): “Solo un’attenta programmazione garantisce sostenibilità e accesso a innovazione”. VIDEO
Spandonaro (Crea): “Solo un’attenta programmazione garantisce sostenibilità e accesso a innovazione”. VIDEO
Vaccaro (Censis): “La dimensione sociale nelle malattie oncologiche è strategica”. VIDEO
Vaccaro (Censis): “La dimensione sociale nelle malattie oncologiche è strategica”. VIDEO
Venditti (Tor Vergata): “CPX-351 benefici in termini di sopravvivenza rispetto a terapia standard”. VIDEO
Venditti (Tor Vergata): “CPX-351 benefici in termini di sopravvivenza rispetto a terapia standard”. VIDEO
Gli over 65 con una diagnosi di tumore nel 2016-2017 sono 22.811
Gli over 65 con una diagnosi di tumore nel 2016-2017 sono 22.811
Un capitolo del volume “I numeri del cancro in Italia 2019” è dedicato agli ultra 65enni con diagnosi di tumore. Sono riportati i risultati della Sorveglianza PASSI d’Argento 2016-2017 ed è descritto il profilo delle persone ultra 65enni con diagnosi di tumore in un confronto con persone affette da altre patologie croniche fra quelle indagate in PASSI d’Argento e con le persone libere da cronicità.
Nel biennio 2016-2017 sono state raccolte
Gli screening oncologici: nel 2017 più di 14 milioni di inviti e più di 6,3 milioni di test
Gli screening oncologici: nel 2017 più di 14 milioni di inviti e più di 6,3 milioni di test
I dati relativi all’attività svolta dai programmi di screening oncologici nel 2017 indicano: più di 14 milioni di inviti (14.044.330) e più di 6 milioni e 300mila test (6.336.579).
Questo significa che, nel 2017, fra l’80% e il 90% della popolazione italiana in età target per lo screening mammografico e per quello cervicale è stata regolarmente invitata, e circa il 75% per lo screening colorettale.
Continuano i progressi nello sviluppo dei programmi
I cinque tumori più frequenti in Italia: fattori di rischio, incidenza, mortalità, sopravvivenza e prevalenza
I cinque tumori più frequenti in Italia: fattori di rischio, incidenza, mortalità, sopravvivenza e prevalenza
MAMMELLA
Fattori di rischio
- Età: il rischio di ammalare di carcinoma della mammella aumenta con l’aumentare dell’età, con una probabilità di sviluppo di cancro al seno del 2,4% fino a 49 anni (1 donna su 40), del 5,5% tra 50 e 69 anni (1 donna su 20) e del 4,7% tra 70 e 84 anni (1 donna su 25). La curva di incidenza cresce esponenzialmente sino alla menopausa (intorno a 50-55
La prevalenza dei tumori: il numero di chi vive dopo una diagnosi di tumore aumenta di circa il 3% l’anno
La prevalenza dei tumori: il numero di chi vive dopo una diagnosi di tumore aumenta di circa il 3% l’anno
La prevalenza dei tumori indica il numero di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore. Questo numero, calcolato in un periodo e in una popolazione definita, dipende dalla frequenza (incidenza) e dalla prognosi (sopravvivenza) della malattia oncologica e da vari fattori. Innanzitutto l’età, in quanto l’invecchiamento della popolazione porta con sé un aumento del numero assoluto di persone che si ammalano di cancro (incidenza). A sua volta, tale aumento
La sopravvivenza a 5 anni nei tumori: dal 90% per il testicolo al 10% per il pancreas
La sopravvivenza a 5 anni nei tumori: dal 90% per il testicolo al 10% per il pancreas
La sopravvivenza è il principale outcome in campo oncologico e permette, attraverso la misura del tempo dalla diagnosi, di valutare l’efficacia del sistema sanitario nel suo complesso nei confronti della patologia tumorale.
La sopravvivenza, infatti, è condizionata da due aspetti: la fase nella quale viene diagnosticata la malattia e l’efficacia delle terapie intraprese. Sulla sopravvivenza influiscono quindi sia gli interventi di prevenzione secondaria sia la disponibilità e l’accesso a terapie efficaci.








