insights

Prestazioni previdenziali: “nuovi bisogni” per il lavoratore con patologia oncologica
Prestazioni previdenziali: “nuovi bisogni” per il lavoratore con patologia oncologica
Prestazioni previdenziali: “nuovi bisogni” per il lavoratore con patologia oncologica
Un aspetto particolare della risposta al paziente oncologico è l’urgenza assistenziale legata ai tanti bisogni emergenti a seguito di una diagnosi oncologica, al quale il X Rapporto Favo ha dedicato una particolare attenzione. Il Legislatore ha previsto (art. 6, L. 80/2006) un impegno tempestivo del Sistema di sicurezza sociale, per i relativi accertamenti sanitari per invalidità civile entro quindici giorni dalla domanda.   L’efficacia dell’impegno dell’Inps, evidente anche nelle realtà dove le Asl
Caregiving, strumento imprescindibile per la sostenibilità dei sistemi sanitari
Caregiving, strumento imprescindibile per la sostenibilità dei sistemi sanitari
Caregiving, strumento imprescindibile per la sostenibilità dei sistemi sanitari
L’attività svolta dai caregiver, letteralmente coloro che si prendono cura, rappresenta ormai un fattore imprescindibile per il funzionamento dei sistemi sociosanitari. Una crescente consapevolezza, a livello sociale e politico, del ruolo determinante di questo “welfare invisibile” ha suscitato i primi interventi normativi, sia a livello nazionale che a livello UE, volti a riconoscere la figura del caregiver e a prevedere misure di tutela e di sostegno.   Sostenere e valorizzare la figura
L’organizzazione, “la migliore medicina”
L’organizzazione, “la migliore medicina”
L’organizzazione, “la migliore medicina”
La gestione del percorso di cura è sicuramente un atout fondamentale. In Italia le persone che si sono ammalate di tumore nel 2005-2009 hanno avuto una sopravvivenza migliore rispetto a chi si è ammalato nel quinquennio precedente sia negli uomini (54% contro 51%) sia nelle donne (64% contro 60%) però l’accessibilità alle cure da un lato e la variabilità dei risultati acquisiti dall’altro, rappresentano un problema ancora centrale nell’ambito dei
Quale futuro per i  farmaci
Quale futuro per i  farmaci
Quale futuro per i  farmaci
L’impatto sulla qualità di vita di un paziente deve costituire un parametro fondamentale per stabilire il valore di un nuovo farmaco-anti-cancro. Non basta più la determinazione dell’efficacia clinica. Si tratta di un processo inevitabile a fronte di quanto previsto dalla proposta del Regolamento europeo sull’Health Technology Assessment (HTA), presentata a gennaio 2018 a Bruxelles, con importanti ripercussioni anche nel nostro Paese. Potranno infatti essere superate in questo modo le difformità
Il test genetico BRCA: “Facciamo chiarezza”
Il test genetico BRCA: “Facciamo chiarezza”
Il test genetico BRCA: “Facciamo chiarezza”
Il test genetico BRCA è una tecnologia in evoluzione con luci e ombre. Il X Rapporto Favo dedica quindi un approfondimento sul test per chiarirne gli aspetti clinici. Ma anche per sottolineare che per le persone sane con mutazione genetica BRCA, la gratuità della sorveglianza attiva o della chirurgia per gli accessi ricostruttivi o per complicanza dopo mastectomia è necessaria ed eticamente doverosa da parte del Ssn.   Avere ereditato un gene
Cimo: “Invecchiamento popolazione richiede fondi per piano di cura delle cronicità”
Cimo: “Invecchiamento popolazione richiede fondi per piano di cura delle cronicità”
Cimo: “Invecchiamento popolazione richiede fondi per piano di cura delle cronicità”
“I dati Istat diffusi oggi fotografano una popolazione, quella italiana, che invecchia sempre di più senza un sufficiente ricambio generazionale e, sotto il profilo sanitario, che ha un bisogno assistenziale sempre più incentrato sulla cura delle cronicità. Peccato però che ci troviamo a dover implementare un Piano per le cronicità nazionale varato senza alcun finanziamento e quindi del tutto inapplicabile”, commenta Guido Quici, presidente nazionale del sindacato dei medici CIMO
Istat 2018. La demografia aumenta le differenze: al Sud si vive meno e non sempre in buona salute
Istat 2018. La demografia aumenta le differenze: al Sud si vive meno e non sempre in buona salute
Istat 2018. La demografia aumenta le differenze: al Sud si vive meno e non sempre in buona salute
L’Italia si colloca da tempo tra i paesi più longevi al mondo, e anche negli ultimi dieci anni si registrano ulteriori guadagni in anni di vita media attesa, due per gli uomini e uno per le donne. Secondo le stime per il 2017, la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 80,6 anni per gli uomini e 84,9 per le donne. Pur permanendo il ben noto differenziale di genere, il
Istat 2018. L’offerta dei servizi dal distretto all’ospedale. “Quattro profili” per la diagnostica
Istat 2018. L’offerta dei servizi dal distretto all’ospedale. “Quattro profili” per la diagnostica
Istat 2018. L’offerta dei servizi dal distretto all’ospedale. “Quattro profili” per la diagnostica
In Italia, tra le principali prestazioni sociali in natura si colloca il Servizio sanitario nazionale (Ssn), che ha l’obiettivo di tutelare il diritto fondamentale alla salute ed è tenuto ad assicurare, attraverso risorse pubbliche, i livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè a fornire, uniformemente su tutto il territorio nazionale, le prestazioni riconosciute essenziali per le finalità di cura della salute. Le prestazioni sanitarie garantite dal Ssn sono classificate in tre tipologie
Cittadinanzattiva: “Risorse in sanità non adeguate a impegni, ‘tappo per i diritti’”
Cittadinanzattiva: “Risorse in sanità non adeguate a impegni, ‘tappo per i diritti’”
Cittadinanzattiva: “Risorse in sanità non adeguate a impegni, ‘tappo per i diritti’”
"Siamo in un trend regressivo per quello che riguarda il diritto alla salute. Questo fa sì che le risorse stanziate non siano adeguate agli impegni presi, prima di tutto riguardo le prestazioni previste nei nuovi livelli di assistenza (Lea), che ancora restano un miraggio per la maggior parte dei cittadini". Così all'Ansa Tonino Aceti, coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, in merito all'allarme lanciato a nome della Conferenza delle Regioni da Davide Caparini, assessore al bilancio della Lombardia,
Rossi (Toscana): “In Italia spesa sanitaria pro capite sotto la media europea”
Rossi (Toscana): “In Italia spesa sanitaria pro capite sotto la media europea”
Rossi (Toscana): “In Italia spesa sanitaria pro capite sotto la media europea”
"Dopo anni e anni di tagli continui, un sistema come quello sanitario, così ampio e vasto, rischia di collassare. Siamo ormai vicinissimi al punto di rottura". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito del Documento di Economia e Finanza, il cui esame è in corso presso le commissioni speciali di Camera e Senato.   "Come ha ricordato questa mattina Davide Caparini, a nome della Conferenza delle Regioni,