Palermo (Anaao Toscana): “L’esclusività non è un rischio per le casse regionali”
“Dopo l’emanazione del documento da parte della Conferenza delle Regioni – racconta Palermo – abbiamo sollevato all’assessore i nostri dubbi e prospettato i problemi, sia di ordine tecnico che politico, derivanti da quell’interpretazione”. Il segretario regionale dell’Anaao Assomed si dice “molto soddisfatto che le nostre osservazioni siano state recepite dall’assessore, che ha poi sollevato formalmente il problema al coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Luca Coletto”. L’auspicio del sindacato della dirigenza del Ssn è che ora le Regioni decidano di stralciare dal documento ogni riferimento all’indennità di esclusività. “La legge 122/2010 non riguarda in alcun modo questo aspetto contrattuale della dirigenza medica ed inserirlo è stata una forzatura”, osserva Palermo. Inoltre, “al di là delle chiare incongruenze contenute nel documento e rilevate anche nella lettera che Scaramuccia ha inviato a Coletto e che per primi abbiamo sollevato”, secondo il segretario regionale dell’Anaao Assomed “le Regioni sembrano non tener conto del fatto che questa voce di spesa è destinata automaticamente a diminuire. Si stima, infatti, che nei giro di pochi anni andranno in pensione circa 60 mila medici e a sostituirli ne verranno chiamati circa 30 mila”. In pratica, si prospetta un taglio automatico e progressivo del 50% di coloro a cui spetta l’indennità. “Inoltre – evidenzia ancora il sindacalista – chi va in pensione lo fa con un livello indennità che si aggira intorno ai 18 mila euro annui, mentre i nuovi medici partono dalla fascia più bassa di indennità, pari a circa 2.500 euro. La diminuzione delle spese per l’indennità di esclusività da parte delle Regioni è evidente”.
Nel dettaglio, entro i primi 5 anni di servizio l’indennità di esclusività è pari a circa 2.500 euro all’anno. Tra i 5 e 15 anni di carriera è pari a circa 9.000. Oltre i 15 anni di servizio l’indennità raggiunge quota 15.000 e a quel punto l’unico ulteriore scatto è quello conseguito per effetto di attribuzione di incarico di direttore di struttura complessa, che comporta il raggiungimento di un’indennità di esclusività pari a circa 18 mila euro.
La questione, osserva in conclusione Palermo, è che “non c’è alcun motivo legislativo né tecnico per includere l’esclusività nella legge 122, a meno che non si tratti di un bieco modo per far cassa”.
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23 Maggio 2011
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