Per i medici di famiglia. Comunicare con i pazienti è essenziale
La sempre maggiore resistenza agli antibiotici minaccia l’efficacia degli antibiotici, oggi ma anche per il futuro
In Europa la resistenza agli antibiotici costituisce un problema di salute pubblica sempre più grave.
Sebbene il numero delle infezioni dovute a batteri antibiotico-resistenti sia in aumento, gli studi per ricercare e sviluppare nuovi antibiotici sono pochi e non molto incoraggianti;perciò le prospettive di una disponibilità di antibiotici efficaci nel futuro non sono rosee.
È possibile porre un freno ad una resistenza batterica in continuo aumento favorendo un uso corretto e il più possibile limitato degli antibiotici nella medicina di base.
– L’esposizione agli antibiotici è collegata alla comparsa di resistenza agli antibiotici. L’assunzione complessiva di antibiotici in una determinata popolazione, nonché le modalità di assunzione, si riflettono sulla resistenza agli antibiotici.
– Le esperienze maturate in alcuni paesi europei indicano che ad una riduzione delle prescrizioni di antibiotici per i pazienti ambulatoriali corrisponde una riduzione della resistenza agli antibiotici.
– La prescrizione di antibiotici avviene per l’80-90% nell’ambito dell’assistenza di base, principalmente per infezioni delle vie respiratorie.
– Vi sono elementi che indicano che, in molte infezioni respiratorie, gli antibiotici non sono necessari e che il sistema immunitario del paziente è in grado di combattere le infezioni non gravi.
– Per alcuni pazienti con determinati fattori di rischio, come ad esempio gravi esacerbazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con aumento dell’espettorato, gli antibiotici rimangono necessari.
– La prescrizione degli antibiotici anche quando non necessari nell’ambito delle cure di base rappresenta un fenomeno complesso, associato principalmente a fattori come l’errata interpretazione dei sintomi, l’incertezza diagnostica e la percezione delle attese del paziente.
Comunicare con il paziente è essenziale
– Vi sono studi che dimostrano come la soddisfazione del paziente nell’ambito delle cure di base dipenda più da un’efficace comunicazione che non dalla prescrizione di un antibiotico e come la prescrizione di un antibiotico per infezioni delle alte vie respiratorie non faccia diminuire il numero di visite successive.
– I consigli dati da un medico si riflettono sulla percezione e l’atteggiamento del paziente nei confronti della propria malattia e sulla necessità percepita di ricorrere agli antibiotici, in particolare quando il paziente viene informato su cosa deve attendersi nel corso della malattia, con un’indicazione realistica dei tempi di guarigione e degli accorgimenti attuabili del paziente stesso.
– I medici di base che prescrivono trattamenti alternativi agli antibiotici non impiegano necessariamente più tempo per parlare con il paziente. Esistono studi che dimostrano come ciò possa avvenire nello stesso arco temporale medio di una visita, e mantenendo un livello elevato di soddisfazione del paziente.
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18 Novembre 2012
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