Preiti (Fp Cgil): “Un passo avanti”
“Finalmente – spiega Preiti – si sancisce la necessita del ruolo e dell'accesso unico di tutti i medici convenzionati” e, anche se “non siamo ancora al medico di cure primarie da noi proposto”, si tratta comunque di “un passo avanti in questa direzione”.
“Purtroppo – spiega Preiti nella nota che commenta il risultato – non siamo riusciti a rendere esplicito, per responsabilità di chi vuole il mantenimento di inveterati privilegi di una parte minoritaria della categoria, la nostra proposta di superamento della figura del medico di guardia medica per farli diventare a tutti gli effetti medici di medicina generale. Eppure hanno gli stessi titoli dei medici di assistenza primaria. Insisteremo su questo punto. È necessario per implementare il processo integrativo, e per liberare questa 'riserva indiana' disfunzionale per il sistema. Cosi si libererebbero risorse per le attività territoriali di tutta la categoria”.
Nel documento, aggiunge Preiti, “si sancisce il distretto come sede territoriale di riferimento per il coordinamento della gestione delle cure territoriali. E anche questa è una sottolineatura non indifferente che abbiamo ricercato attivamente. Per i medici di Emergenza sanitaria 118 si va finalmente verso una univocità del ruolo con la necessità di muoversi verso un rapporto di dipendenza per tutti i medici del settore. Si rimarca infine, come da noi richiesto, che l'ICT (information and comunicazione tecnologa) rappresenta uno strumento irrinunciabile per arrivare all'integrazione funzionale delle cure primarie per il loro coordinamento, la gestione ed il governo clinico”.
Per Preiti, dunque, si tratta di “un buon lavoro che si deve indirizzare verso la concretizzazione degli obiettivi”.
12 Aprile 2012
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