Professionisti dlle salute: “Pronti a collaborare per diffondere la buona sanità”
E così, mentre Ovidio Brignoli, vicepresidente Simg, evidenziando una forte intesa sui percorsi di valorizzazione delle eccellenze portati avanti in questi anni dalla medicina generale, ha colto l’occasione per annunciare la volontà da parte del sindacato italiano di medicina generale di voler collaborare in tutte le Regioni con questa iniziativa di Fiaso; la presidente dei Collegi Ipasvi, Annalisa Silvetro, ha invitato ad “allargare ancor di più l’indagine in modo da poter coinvolgere e recepire tutte quelle esperienze consolidate che la categoria degli infermieri può vantare”.
Sul tema dell’organizzazione è poi intervenuto il presidente nazionale Anaao Assomed, Domenico Iscaro, portando ad esempio il risultato di una recente indagine della Commissione d’inchiesta sugli errori sanitari che ha mostratro come in sole 3 Regioni si fossero registrati il 55% dei casi di malasanità. Da questo risultato Iscaro ha dedotto che da una cattiva organizzazione ciò che risulta è “sofferenza per tutti, a danno in particolar modo del cittadino”.
Anche il direttore dell’Agenas, Fulvio Mirano, ha recepito con favore il lavoro presentato da Fiaso, non mancando però di sottolineare le “difficoltà inerenti al tema della trasferibilità di queste eperienze, a causa delle resistenze da parte di alcuni soggetti a recepire quanto di buono fatto da altri”. Moirano ha poi rilanciato una collaborazione con Fiaso anche per una nuova iniziativa riguardante “la valutazione della capacità delle varie Regioni e aziende di gestire gli stipendi variabili in modo funzionalmente orientato”.
Infine, Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, facendo un plauso a questo lavoro di “valorizzazione delle eccellenze presenti nel nostro Ssn”, ha voluto porre un particolare accento sui temi della standardizzazione, “perché il cittadino deve poter ottenere lo stesso servizio di qualità al nord come al sud del Paese”; dell’integrazione con il territorio, che “rappresenta la sfida futura della Sanità”; e dell’innovazione, vista anche come modalità “per spendere meglio sperperando meno le risorse”.
G.R.
06 Dicembre 2011
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