Qual è il nesso tra malattie e rifiuti urbani non correttamente smaltiti?
Nello specifico contesto delle due Province in studio, ma anche dell’intera Regione Campana, tuttavia, purtroppo si deve rilevare un dato specifico: rispetto alla produzione di rifiuti urbani (di origine domestica) e speciali (di origine industriale) vi è un deficit di offerta di smaltimento; inoltre nell’intera Regione non vi è alcun impianto per lo smaltimento di rifiuti pericolosi, ivi compreso per lo smaltimento di amianto e di cemento amianto (eternit). Ciò ingenera il rischio di abbandoni incontrollati di rifiuti, sia non pericolosi che pericolosi, e di ricorso a pratiche di incendio dei rifiuti stessi con un alta probabilità di emettere direttamente nell’ambiente sostanze tossiche. “Per tutte le ragioni su esposte – continuano gli esperti – e per il fatto che l’esposizione della popolazione ai rifiuti è in generale di tipo indiretto, attraverso matrici ambientali contaminate per fenomeni di rilascio di sostanze pericolose dai rifiuti che le possono contenere, è estremamente complesso valutare il ruolo che i rifiuti svolgono nel carico complessivo di inquinanti che può arrivare all’uomo dalle varie forzanti/pressioni ambientali presenti sul territorio, quindi in alcuni casi sarebbe molto utile ricorrere anche a studi di biomonitoraggio umano, in particolar modo quando si ha il fondato sospetto di una esposizione a rischio”.
Proprio per questo motivo recentemente si è condotto uno studio di biomonitoraggio umano, denominato SEBIOREC, arruolando la popolazione delle aree ritenute a maggior rischio (l’area compresa tra la Provincia di Napoli e la Provincia di Caserta), i cui esiti hanno dimostrato che le sostanze riscontrate nei fluidi biologici analizzati rientravano nei valori oggi ritenibili “normali”. Nell’interpretazione dei risultati di questi studi si deve tener conto del possibile ruolo di altri fattori di rischio (ad esempio esposizioni legate a stili di vita o occupazione o altre pressioni ambientali), del loro possibile effetto sinergico con le esposizioni ambientali in generale e con quelle determinate dai siti di smaltimento dei rifiuti, queste ultime particolarmente complesse da valutare, soprattutto nel caso delle pratiche illegali.
08 Gennaio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni