Quanto influisce lo stile di vita
In particolare sono da segnalare – per la province di Napoli e Caserta – alte prevalenze di sedentari e fumatori, e una scarsa adesione ai programmi di screening oncologici.
Sovrappeso e obesità
Particolarmente allarmante in Campania è il problema dell’obesità/sovrappeso nei bambini. La sorveglianza “OKkio alla Salute”, promossa dal Ministero della Salute e condotta dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con le Regioni su un campione rappresentativo di bambini della classe terza primaria (circa 8 anni di età), nel 2010, ha evidenziato che in Campania il 28% dei bambini è in sovrappeso e il 21% in condizione di obesità, con una correlazione con l’indice di massa corporea dei genitori ed, inversamente, con il livello di istruzione.
Lo Studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) su stili di vita e salute dei dagli alunni di 11, 13 e 15 anni, confermano la Regione Campania come quella con la più elevata prevalenza di sovrappeso e obesità dell’intero Paese. In particolare, questo primato riguarda per la maggior parte il sesso maschile e tutti e tre i gruppi di età. Riguardo i comportamenti a rischio, come l’abitudine al fumo e il consumo di alcol, i dati emersi indicano rispettivamente prevalenze molto inferiori rispetto alla media nazionale e di poco inferiori alla media nazionale.
Per quanto riguarda gli adulti tra i 18 e i 69 anni, il Sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia), affidato dal Ministero della Salute all’Istituto superiore di sanità (CNESPS), ha fornito altre importanti informazioni sulla popolazione Campania. Dai dati 2010, su un campione di oltre duemila persone, è emerso che il 36% del campione campano è in sovrappeso, mentre gli obesi sono il 13%.
Stili di vita
Il consumo di frutta e verdura risulta diffuso, anche se solo l’8% aderisce alle raccomandazioni internazionali, consumandone cinque volte al giorno. Inoltre, risulta essere completamente sedentario il 37% del campione di popolazione.
Si stima, inoltre, che quasi la metà della popolazione tra 18 e 69 anni consumi bevande alcoliche ed il 9% abbia abitudini di consumo considerate a rischio, mentre il 31% si dichiara fumatore. In proposito va comunque segnalato che il consumo alcolico a rischio fa registrare prevalenze minori in Campania rispetto alle altre regioni, tuttavia con tendenza all’aumento.
Anche per altri fattori di rischio cardiovascolare, come il diabete, si registra un eccesso in Campania, mentre la prevenzione operata attraverso il controllo della pressione arteriosa è meno frequente, che nel resto del Paese. Solo il 9% degli ultraquarantenni intervistati riferisce che gli è stato valutato il rischio cardiovascolare dal proprio medico.
Gli svantaggi in termini di fattori di rischio comportamentali connessi alla salute si mantengono anche “correggendo” le stime per le disuguaglianze socio-economiche.
08 Gennaio 2013
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