Quici (Cimo Asmd): “No a tagli lineari”
Quici ha fatto poi notare come siano da tenere in considerazione “i costi generati dalla medicina difensiva e dal contenzioso legale, i comportamenti opportunistici legati ai Drg, la lottizzazione degli incarichi a partire dai Direttori Generali fino ai responsabili delle strutture ospedaliere e territoriali, i costi derivanti dalla inadeguatezza dei sistemi di controllo sulla inappropriatezza delle prestazioni, l’assenza di chiare regole in tema di acquisizione di beni e servizi fino alle carenze della organizzazione interna di molte strutture in termini di utilizzo delle risorse umane, strumentali e strutturali”.
“Bisogna evitare che si crei un contesto di diseconomia e disincentivazione – ha concluso – perché i cattivi risultati espressi in termini di salute si concretizzano in ulteriori costi per la società e tutto questo non possiamo più permetterlo”.
04 Luglio 2012
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