Rezza: “Non stiamo vaccinando per l’immunità di comunità ma per proteggere popolazione a rischio”
L'obiettivo immunità di comunità al momento è lontano per almeno tre motivi: "Innanzitutto dovremmo esser certi che i vaccini che stiamo utilizzando blocchino la trasmissione conferendo un'immunità sterilizzante. Dovremo poi capire quale sia la popolazione che sostiene la circolazione del virus, e questo ad oggi è tutt'altro che chiaro, non abbiamo presente quale sia questa popolazione. Ulteriore variabile è poi quella della durata della protezione. Noi non sappiamo per quanto tempo una persona sarà protetta dopo la vaccinazione. Non parliamo quindi per ora di immunità di comunità", ha puntualizzato Rezza.
Quanto alle varianti, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha spiegato: "Abbiamo una diffusa circolazione di variante inglese destinata a diventare quella dominante in tutta Europa, diversi focolai di variante brasiliana in Centro Italia, e alcuni casi di variante sudafricana. In quest'ultimo caso si tratta di piccoli cluster di importazione".
Sul punto è intervenuto anche Rezza spiegando come sia "preoccupante" il fatto che in alcune aree sub-regionali "vediamo aumento di incidenza, come se ci fossero diversi focolai all'interno di alcune Regioni. Questo probabilmente è dovuto a nuove varianti che hanno una tendenza ad una maggiore trasmissibilità. Oltra alla variante inglese anche le varianti brasiliana e sudafricana sono presenti, seppur in misura minore, sul territorio. La variante brasiliana è stata riscontrata soprattuto tra Umbria e Toscana. Quella sudafricana è la più inquietante. Dobbiamo agire in maniera rapida e aggressiva: appena individuate, è necessario far scattare immediatamente le zone rosse per ridurne drasticamente la circolazione", ha concluso Rezza.
19 Febbraio 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Ebola. Secondo operatore umanitario statunitense contagiato, trasferito in Germania. Tedros: “Proteggere chi è in prima linea”

Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica

Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Screening oncologici. Oltre 7,6 milioni di italiani esclusi, Gimbe: "Oltre 50 mila tumori non intercettati"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica