Rezza: “Per ora Omicron non circola in Italia”
Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid della Cabina di regia.
"L'obiettivo principale ora non è l'immunità di gregge perché il virus continua a circolare, ma contenere gli effetti peggiori, evitare malattie gravi, la congestione dei posti letto in area medica e terapia intensiva. I dati ci dicono che con Rt sopra 1 c'è crescita di trasmissione e quindi un aumento dei casi, ma i ricoveri in terapia intensiva sono più contenuti. Questo vuol dire che i vaccini funzionano e che sono l'arma migliore con cui possiamo difenderci in questo momento. Si sta rafforzando la campagna sulla terza dose e il vaccino sta dando una buona protezione dalle infezioni con la variante Delta", ha proseguito Rezza.
"Io sto qui da super tecnico avendo fatto il ricercatore nella mia vita. Quindi nel momento in cui firmo una circolare, la firmo da tecnico. Dopo di che le implicazioni politiche sono una cosa che rispetto, ma escono dalla mia competenza", ha sottolineato Rezzarispondendo alle dommande sulle due circolari sulla scuola varate a poca distanza e che hanno sollevato non poche polemiche.
"Le Regioni e i responsabili scolastici a fronte di un aumento dei casi sembravano non poter essere in grado di reggere l'urto, quindi in qualche misura si andavano a proteggere anche con la richiesta del Miur – ricostruisce il direttore generale -. Dopo di che se noi abbiamo la disponibilità e l'assunzione di responsabilità di una struttura, che stimo e reputo efficiente, come quella commissariale di assolvere al compito di riuscire a rendere attivo un programma che ha necessità di un forte sostegno, ben venga. Io credo che in questo momento bisogna dare atto alla struttura commissariale di aver assolto bene ai suoi compiti, come per esempio la campagna vaccinale che è stato un grande successo. Quindi – ha precisato Rezza – dietro indicazione della struttura commissariale evidentemente abbiamo ritenuto di poter continuare quel programma. La situazione va sempre monitorata, in questo momento non c'è una crescita esplosiva dei casi, ma dobbiamo stare attenti".
"L'attenzione all'uso della mascherina, anche all'aperto se c'è assembramento, e l'attenzione all'areazione negli ambienti chiusi sono elementi importanti. Se intervengono tali comportamenti prudenti, uniti alla campagna vaccinale, crediamo che ciò possa invertire la curva con una riduzione del carico ospedaliero e delle terapie intensive", ha poi concluso il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.
03 Dicembre 2021
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