Rossi (Omceo Milano) insiste su legge Atto medico: “Una migliore definizione non è più rinviabile”
“Sbaglia – aggiunge Rossi – chi, della dirigenza vecchia e nuova della FNOMCeO, ritiene che il problema sia già stato risolto dalla definizione contenuta nel nuovo Codice deontologico. L’esatta definizione riguardante la responsabilità delle conseguenze di un atto medico, infatti, ha implicazioni giuridiche di carattere civilistico e penale, oltre che sanitarie e organizzative, che non possono essere definite autonomamente e in maniera autoreferenziale dai Medici”.
“Tutto, ovviamente, è perfettibile – conclude il Presidente OMCeO Milano – e, mi auguro che il dibattito parlamentare, anche attraverso le audizioni di esperti, arricchisca la proposta inizialmente elaborata dal collega Antonio Ciofani e messa a punto dall’On. D’Incecco. Il nostro Ordine, se chiamato, non mancherà di portare il proprio contributo”.
28 Aprile 2015
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