Schillaci: “Contro infezioni ospedaliere garantire formazione operatori”
Sul fronte delle infezioni legate alle cure “è importante garantire una continua e adeguata formazione degli operatori sanitari” che sia specifica per la “prevenzione e il controllo delle infezioni e dei rischi ambientali associati alla resistenza agli antibiotici”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, introducendo il convegno ‘L’antibiotico-resistenza in Italia: stato dell’arte e risultati delle rilevazioni 2022-2023 sulle Sorveglianze delle infezioni correlate all’assistenza Ica e dell’antibiotico-resistenza”, organizzato oggi a Roma dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
In proposito Schillaci ha ricordato “il Piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere, avviato con le risorse del Pnrr. E anche in questo ambito è significativa l’attività che l’Iss svolge nei programmi di formazione continua che assicura agli operatori sanitari. Altro obiettivo primario deve essere la riduzione generale delle infezioni e su questo un contributo significativo arriva anche dai vaccini, che promuoviamo attivamente con l’offerta gratuita, con vaste campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e con il sostegno alla ricerca su nuovi vaccini”.
Inoltre, ha concluso il ministro, “gli investimenti sulla ricerca e sull’innovazione, per i quali ci siamo avvalsi anche delle risorse europee, sono un ulteriore punto chiave anche nella lotta all’antibioticoresistenza. Perché l’innovazione è essenziale in ogni ambito: nella prevenzione, nella diagnosi e ovviamente nelle cure delle infezioni antibiotico-resistenti. Il lavoro avviato è molto e l’importanza di questa battaglia ha bisogno del contributo di tutti: delle istituzioni, così come del mondo della ricerca e di medici, pediatri, veterinari, farmacisti, cittadini, ma anche delle scuole e di tutti i settori della conoscenza, che possono dare un contributo prezioso con una corretta informazione”.
L’antimicrobicoresistenza è una delle minacce più pericolose per il futuro della salute pubblica e per la tenuta dei sistemi assistenziali a livello globale. E l’antibioticoresistenza è senz’altro il fenomeno di maggior impatto. Per questo è essenziale incentivare le migliori pratiche e l’appropriatezza prescrittiva, per ridurre la diffusione di infezioni resistenti a questi farmaci. Gli antibiotici restano infatti una formidabile arma, di cui però dobbiamo avere grande cura, riservandola ai soli casi per cui è indicata e necessaria”. Ha ricordato il ministro.
Un “utilizzo eccessivo e inappropriato” degli antibiotici, “sia per uso umano che veterinario, insieme alla diffusione di infezioni correlate all’assistenza, alimenta in modo inesorabile il fenomeno dell’antimicrobicoresistenza. I dati che ancora oggi emergono non sono rosei. Come indicano le sorveglianze gestite dall’Istituto, negli ospedali sono ancora alte le percentuali di resistenza delle infezioni alle principali classi di antibiotici con una tendenza in diminuzione per alcuni patogeni”, ha aggiunto Schillaci sottolineando “il dato sui consumi ospedalieri di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani che nel 2022 è sceso rispetto all’aumento nei due anni di emergenza Covid. Come sappiamo, il lavaggio delle mani è una delle pratiche più semplici eppure estremamente efficace per prevenire le infezioni ospedaliere. Questi trend dimostrano che non dobbiamo abbassare la guardia e mettere in atto tutte le misure utili a contrastare e ridurre l’antimicrobicoresistenza”.
20 Novembre 2023
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