Schillaci: “In manovra potenziamo screening seno, colon e polmone”
“Lo voglio ricordare: la miglior terapia è quella che non serve fare. Per questo investiamo in prevenzione: screening oncologici, educazione agli stili di vita, controllo ambientale dei fattori di rischio. Con la nuova legge di Bilancio potenziamo lo screening mammografico e quello del colon retto allargando le fasce d’età. Inoltre, garantiamo ulteriori risorse per le attività della rete italiana per lo screening polmonare con l’obiettivo di inserire lo screening del cancro al polmone nei programmi del servizio pubblico. L’innovazione è l’altra leva su cui puntare per affrontare la sfida contro il cancro. Ma dobbiamo ricordare che l’innovazione deve essere al servizio dell’equità per garantire cure migliori a tutti i cittadini”.
Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento alla cerimonia al Quirinale per i Giorni della ricerca.
“Oggi abbiamo tecnologie che consentono diagnosi molecolari, approcci personalizzati, monitoraggio continuo dei biomarcatori – ha ricordato – Il ministero sostiene piattaforme nazionali di oncologia di precisione che devono essere integrate nella rete oncologica nazionale, standardizzate e accessibili alle strutture periferiche. Il digitale, l’intelligenza artificiale, la condivisione dei dati (con piena tutela della privacy) sono leve essenziali per accelerare la traduzione ‘dalla scoperta al paziente’. Le terapie oncologiche sono sempre più sofisticate e costose, ma se agiamo con intelligenza, investendo in ricerca, prevenzione e modelli integrati, creiamo un Servizio sanitario nazionale più sostenibile. Ogni euro ben speso in ricerca può evitare sprechi, ospedalizzazioni inappropriate, trattamenti inefficaci. Il nostro impegno è massimizzare l’efficacia: ‘non solo più risorse’, ma ‘risorse spese al meglio'”.
“Non dimentichiamo che dietro ogni scoperta ci sono ricercatori, scienziati, medici, tecnici, giovani che scommettono sul futuro. La valorizzazione del capitale umano è una priorità che ci vede impegnati per favorire contratti stabili, collegamenti con il mondo accademico e strutture internazionali, incentivi per chi rimane e per chi torna in Italia. Insieme, con coraggio e scelte strategiche, possiamo trasformare la ricerca oncologica in un motore che innova l’assistenza, riduce le disuguaglianze e valorizza la vita. E’una sfida che riguarda tutti: è un tema di diritti, di dignità, di futuro per i cittadini e per la nostra nazione”, ha concluso il ministro.
27 Ottobre 2025
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