Schillaci: “Innovazione chiave di volta per un’assistenza sanitaria in cui ospedale e territorio dialogano”
Per una sanità del futuro non basta agire sulla leva finanziaria. Occorre ripensare il modello organizzativo e sostenere l’innovazione nel processo di integrazione ospedale-territorio. Così il Ministro Orazio Schillaci in un messaggio inviato agli organizzatori dell’evento.
“L’esperienza della pandemia ha insegnato a tutti noi quanto la salute pubblica sia importante, ha fatto emergere le eccellenze delle professionalità impegnate nel Servizio sanitario nazionale e reso i cittadini maggiormente consapevoli che l’investimento in salute è un vantaggio anche sociale ed economico. Risorse, prevenzione, valorizzazione del personale sanitario sono tre priorità che da subito ho posto nell’agenda del mio mandato al ministero della Salute”.
Dopo aver rimarcato il lavoro fatto con la Legge di Bilancio che incrementa il Fondo sanitario nazionale per gli anni 2023-2025, Schillaci riconosce che serve fare di più per sanare le difficoltà di accesso alle cure. Pronto Soccorso affollati per mancanza di strutture sul territorio, lunghe liste d’attesa e prestazioni ambulatoriali erogate con grande ritardo sono solo alcuni dei problemi elencati a cui serve mettere mano. “Occorre ripensare il modello organizzativo della sanità italiana creando alternative valide sul territorio”, si legge.
E Ancora: “Per ridurre i tempi di attesa, puntiamo a rafforzare la rete territoriale con apparecchiature sanitarie e diagnostiche per migliorare la governance aziendale e regionale e, in relazione ai ricoveri programmati, a introdurre modelli e standard per il monitoraggio sistemico e strutturato a livello nazionale del percorso del paziente, dal momento della presa in carico della domanda, all’inserimento in lista d’attesa, all’accesso al ricovero, fino alla sua dimissione”. Per Schillaci, poi, la riorganizzazione della sanità non può prescindere da un investimento forte sul personale sanitario “affinché sia adeguatamente valorizzato, sia professionalmente che economicamente”.
Altro tema centrale, la prevenzione: “rafforzare le attività di screening oncologico e la promozione di corretti stili di vita sono le due direttrici lungo le quali ci stiamo muovendo. In questo contesto, ricerca e innovazione giocano un ruolo importante. Il sostegno alla ricerca è fondamentale e trova massima attenzione da parte del ministero della Salute, non solo in termini di supporto economico”. L’occhio è rivolto alla sperimentazione clinica, argomento caro anche alle aziende farmaceutiche. “I decreti sui comitati etici in materia di sperimentazioni cliniche, che ho firmato pochi giorni fa, rappresentano un segnale rilevante di impulso alla ricerca sanitaria che oltre a consentire maggiore disponibilità di alternative terapeutiche costituisce uno straordinario volano per la crescita socioeconomica di un importante settore produttivo della nostra Nazione”.
“L’innovazione rappresenta senza dubbio la chiave di volta di un’assistenza sanitaria in cui ospedale e territorio dialogano assicurando una presa in carico globale della persona rispondendo a bisogni di salute e sociali in modo appropriato e tempestivo”. La direzione da seguire sembra dunque essere quella tracciata dalla Missione 6 del PNRR.
01 Febbraio 2023
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