Scotti (Fimmg): “Non serve militarizzare, ma cambiare turni e organizzazione”
Quella appena illustrata, evidenzia Scotti, è “una proposta già ratificata in molte regioni e oltretutto già coerente con l'attuale accordo collettivo di lavoro nazionale, in un’ottica di continuità assistenziale con gli altri servizi territoriali. Così lasciando che di notte intervenga un servizio centralizzato gestito da una Centrale operativa con triage, collaterale se non proprio integrato al 118, così come avviene per i Tso psichiatrici al fine di consentire sempre l’identificazione del chiamante”.
“A chi in queste ore dice di voler risolvere il problema appoggiando il servizio di guardia medica alla sedi di polizia e carabinieri faccio presente – aggiunge Scotti – che in molte zone disagiate, in molti paesini delle vaste aree interne dell’Italia, la guardia medica è l’unica istituzione presente e stazioni e caserme delle forze dell’ordine sono spesso distanti molti chilometri. Anche l’esperienza con vigilanza privata, sperimentate in questi anni, si sono rivelate fallimentari. Gli orari notturni in situazioni non protette prestano il fianco alla vulnerabilità anche chi, essendo armato, può rappresentare un bersaglio con l’obiettivo di sottrarre l’arma di ordinanza da parte di malviventi disposti a tutto”.
“Negli ultimi anni – conclude il leader della Fimmg – non avere affrontato in questi termini il problema è già costato tragici episodi di aggressione soprattutto a carico delle donne con due colleghe uccise e innumerevoli denunce di rapine e aggressioni”.
19 Settembre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale