SIGM: “Insoddisfazione e rammarico per i contenuti”
"È con amarezza che costatiamo come sia mancato il sostegno alle proposte emendamentarie (nonostante l’appello del SIGM già in occasione della discussione degli emendamenti al Senato) da gran parte del mondo sindacale che oltre a non aver colto l’occasione per avanzare e sostenere emendamenti che avrebbero migliorato la condizione dei corsisti è anzi intervenuto per ostacolare il cambiamento".
Le proposte emendamentarie fatte presentare dal SIGM prevedevano la modifica del metodo di selezione per l’accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale, mediante l’istituzione di una graduatoria nazionale, stilata a seguito di un concorso unico che si sarebbe dovuto svolgere in un’unica data sia per l’accesso ai corsi di medicina generale sia per l’accesso alle scuole di specializzazione. Prevedevano inoltre la modifica della norma sulle incompatibilità, prevedendo che il corsista potesse svolgere le attività lavorative compatibili di guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica. Prevedevano anche il trasferimento della copertura assicurativa dei corsisti in formazione specifica in medicina generale, a oggi corrisposta da ogni singolo corsista, a carico delle aziende sanitarie o delle Regioni dove il medico in formazione svolge l’attività formativa. I giovani medici avevano proposto anche l'istituzione di un Osservatorio Nazionale e Osservatori Regionali per il monitoraggio della qualità della formazione specifica in medicina generale e infine l'adozione di un contratto di formazione specifica per i corsisti di medicina generale, con l’equiparazione dei compensi (dagli attuali 11.603€ annui a 25.000€ annui) a quelli destinati agli specializzandi.
"Non è stato definita una programmazione, il tutto sembra essere demandato e affidato alle singole realtà regionali con un timing che ricorda le prossime elezioni amministrative e con una disponibilità di fondi non definita (perché sembra che anche la nuova versione dell'emendamento dovrebbero prevedere copertura dai risparmi sull'applicazione del pacchetto normativo sulla responsabilità professionale" fanno sapere.
"Eppure – concludono – oltre 650 erano state nelle ultime 48 ore le sottoscrizioni alla petizione lanciata dall’Associazione Italiana Medici (AIM) e dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) proprio per chiedere chiarezza e assunzione di responsabilità a Governo e Parlamento chiamati a lasciar andare equilibri non più sostenibili e a prendere in carico la sfida di un rilancio di un SSN fondato sui capisaldi di appropriatezza, qualità, sicurezza, accountability e merito. Non è più tempo di spot e annunci sensazionalistici, che preludono a fantomatiche nuove assunzioni, a nuove modalità di concorsi e al superamento di criticità note solo per illudere e tenere a bada medici e professionisti sanitari. Non è più tempo di promesse vuote fatte sulle nostre spalle".
16 Dicembre 2015
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