Sigo: Tso per le depressioni post-partum a rischio
Nella proposta è prevista la creazione di un equipe specializzata, pronta ad occuparsi 24 ore su 24 delle donne “con comportamenti omicida, tutelando così sia la madre che il figlio”. Proprio per salvare le donne e i bambini da questa malattia bisogna essere rapidi nel diagnosticare la depressione. “Bisogna cogliere per tempo i campanelli d’allarme” ha dichiarato il presidente della Sigo Giorgio Vittori, evidenziando che proprio i ginecologi possono essere importanti sentinelle. I campanelli d’allarme sono simili per quasi tutte le donne.
Innanzitutto episodi di ansia o depressione durante la gravidanza o una storia personale o familiare di depressione (81%). A seguire, precedenti casi di depressione post partum (78%), isolamento o condizioni socioeconomiche svantaggiate (63%) e problemi con il partner (58%). La Sigo ha poi messo in rilievo un dato allarmante: nel 72% dei casi le donne vengono dimesse senza aver ricevuto un’adeguata informazione. Proprio per questi motivi, nel 2008 è stato attivato una campagna nazionale con l’obiettivo di costruire una rete di protezione per tutelare le madri. “Non lasciamole sole” non è una semplice campagna nazionale ma è un aiuto concreto per le donne più fragili. Non tutti sono però concordi sul fatto che il Tso possa essere la miglior soluzione al problema. Giovanni Battista Cassano, padre della Fondazione Idea e uno dei maggiori psichiatri italiani è fermamente contrario. “Il Tso come terapia per le malattie mentali in genere ha indicazioni limitate. Se impiegato in modo inappropriato è inutile e nocivo. La depressione e la psicosi post partum traggono grosso vantaggio invece dall’elettroshok. È lo psichiatra che deve stabilire l’opportunità di prescriverlo nei casi in cui c’è il rischio che la donna possa compiere gesti estremi contro se stessa e il bambino”.
Articoli correlati:
07 Giugno 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale