Smi: “Firmiamo ma siamo critici sulla medicina generale”
Per Pina Onotri, segretario generale dello Smi: “La firma è un atto dovuto per superare lo stallo nelle trattative, ma chiederemo di mettere a verbale le nostre osservazioni critiche. Sono state, infatti, recepite modifiche importanti all’atto di indirizzo per la specialistica ambulatoriale e per la pediatria, mentre per la medicina generale permangono importanti punti controversi. Tra le noti dolenti il nodo del finanziamento delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), le modalità di costituzione e di governance delle stesse. Ambiguo, quindi da respingere, il riferimento alle “sperimentazioni in atto in alcune Regioni”, viste le storture a danno di continuità assistenziale e 118 fatto in alcune realtà, in prima fila la Toscana”.
“Si limita fortemente la legge Balduzzi – spiega ancora Onotri – ma si continuano a non affrontare diversi problemi, come quello relativo alla necessità di coniugare ruolo unico e tempo pieno. Non solo: non si fa riferimento alla riallocazione delle risorsedisponibili grazie ai risultati clinici ottenuti e dalla appropriatezza degli strumenti utilizzati dalla medicina generale (farmaceutica, specialistica ambulatoriale, diagnostica e gestione delle patologie croniche in generale secondo PDT condivisi) e, più in generale, si elude il nodo dell’assenza di fondi adeguati (come previsti invece in un recente accordo in Veneto) in grado di poter finanziare la riorganizzazione del territorio”.
“Infine – continua il segretario generale Sm – si disciplinano a livello generale solo le AFT, mentre le UCCP vengono demandate alle regioni con un finanziamento interno al SSN e non a carico della convenzione”.
“Ci rivedremo con la Sisac – conclude Onotri – e in quella sede avanzeremo le nostre ulteriori proposte, a partire dalla necessità di prendere a modello realtà regionali virtuose come quella veneta, dove è stato recentemente firmato un accordo, con risorse adeguate, per la medicina di gruppo funzionale, e non strutturale, come si tende, invece, a fare nel resto del Paese. E con una grande centralità dei medici di medicina generale”.
05 Marzo 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L'accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”

Ebola. Primo caso importato in Europa. L'Ecdc: "Il rischio di trasmissione sostenuta è molto basso, ma serve preparazione"

Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”