Smi: “L’organizzazione del lavoro si decide con la contrattazione e non con decreto legge”
La bozza di testo governativo comprensivo del decreto-legge per il riordino dell’assistenza primaria, anticipata oggi da alcuni giornali mantiene tutte le criticità che avevamo già evidenziato, così Pina Onotri Segretario Generale dello Smi.
Si parla di dipendenza ma di fatto, allo stato, essa può essere garantita solo ai medici specializzati in cure primarie e medicina delle comunità oppure medici di medicina generale in possesso di una specializzazione dell’area internista. Ci chiediamo, a questo punto, quale sia il valore didattico del corso di formazione di medicina generale? Da anni chiediamo la trasformazione del corso di formazione in medicina generale in specializzazione, come in altri paesi d’ Europa. Il testo recepisce tale necessita non più rinviabile, ma rimanda sine die l’equipollenza della stessa con titolo di formazione in medicina generale lasciando nell’incertezza tanti medici formati che già lavorano da tempo sul territorio e allo stesso tempo si rischia di svuotare i corsi di formazione attualmente in svolgimento. Ci sembra chiaro che se i giovani non capiscono tutti gli aspetti legati alla loro formazione avranno maggiori difficoltà nell’intraprende la professione di medico di famiglia.
Se, invece, si vuole fare un decreto qualunque per evitare di restituire all’ Europa i fondi del PNRR per la mancata operatività delle Case di Comunità ,e non per colpa dei medici, questa, è una altra questione, ma non possiamo tacere di fronte all’improvvisazione .
Il doppio canale annunciato sarà solo per pochi. Il decreto, inoltre, fa sua interamente la proposta di legge Benigni costringendo tutti i medici di medicina generale convenzionati sul territorio a passare a ruolo unico, avocando a sé una materia che è squisitamente contrattuale e che dovrebbe essere discussa ai tavoli di concertazione e non imposta per legge
Ribadiamo che i medici non possono lavorare nei loro studi e assolvere il debito orario nelle Case di Comunità senza essere assunti come dipendenti o specialisti ambulatoriali
Ne è accettabile che vengano pagati per obbiettivi. Il nostro obbiettivo lo conseguiamo ogni giorno cercando di tutelare la salute dei nostri pazienti.
Se si pensa in questo modo di fare piazza pulita della medicina generale si avesse il coraggio di annunciarlo all’opinione pubblica.
28 Aprile 2026
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