Snami: “Non c’è nulla da festeggiare”
”Non vedo come si possa festeggiare-dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami,- una medicina territoriale che hanno sistemato in ultima fila senza le adeguate risorse economiche, riducendo i Medici di Medicina Generale a dei burocrati con le mezze maniche nere, schiacciati da incombenze inutili ed asfissianti non mediche e mettendo al palo il comparto di un sistema sanitario che ormai è ai margini dell’Europa”.
“L’agenda della ripresa che il nostro sindacato propone”-aggiunge Domenico Salvago, vice presidente nazionale Snami,-vede come priorità quella di aumentare il compenso professionale ai Medici anche per rendere desiderabile e più attrattiva per i giovani la professione sanitaria e aumentare gli organici evitando che i Medici scappino dalla loro missione cogliendo la prima finestra pensionistica ”.
“300 milioni di visite mediche in studio e 43 milioni di visite domiciliari. Più di 410 milioni di accessi agli studi per rinnovo ricette, certificazioni e pratiche burocratiche e 350 milioni di contatti telefonici diretti con il medico. Sono i numeri, per difetto, che danno la dimensione del lavoro dei circa 45.000 medici di famiglia e dei 7.500 pediatri di base- puntualizza Gianfranco Breccia, segretario nazionale Snami. Chi ha performances migliori delle nostre ?Cosa dovremmo festeggiare ,il fatto che nella sostanza ci stanno segando ?“
“Aprite subito un serio tavolo di confronto-conclude Angelo Testa rivolgendosi alla politica-evitando soluzioni fantasiose estratte dal cilindro e prendendo atto che ogni giorno che passa la possibilità concreta a porre rimedio a questa calamità è sempre meno probabile. Al momento la festa è, obtorto collo, rimandata a tempi migliori”.
19 Maggio 2022
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