Testa (Snami): “Da noi massima disponibilità. Ma Ministro capisca che l’h24 è una ‘balla’”
“SI ai tagli degli sprechi e NO ai tagli dei servizi. Questa è la sintesi del pensiero Snami – dice Angelo Testa, Presidente nazionale- . Ho sentito ribadire recentemente, durante una trasmissione – dibattito televisivo, la solita musica stonata con il ritornello che ripete che le soluzioni per risolvere i problemi del pronto soccorso sarebbero le aggregazioni forzate dei medici nel territorio, anche se sono miseramente fallite in tutto il mondo occidentale. Tali aggregazioni forzate, per giunta imposte “a costo zero”, snaturerebbero il particolare rapporto medico paziente che è alla base di qualsiasi buona forma di assistenza sanitaria. Se poi consideriamo che per la “rifondazione” della sanità, il budget, si fa per dire, a disposizione è un “tesoretto” formato da un mix di isorisorse, desiderata e tagli, cioè meno del niente, e che il nostro SSN è già di per se sottofinanziato, è chiaro che se ci saranno altre sforbiciate ne andranno di mezzo i servizi essenziali. Ovviamente hanno fatto il loro tempo, perché ampiamente smentite dai fatti, le favole e le leggende metropolitane, che il territorio verrebbe finanziato con i presunti risparmi ottenuti con la spending review sugli ospedali e con altri risparmi anch'essi “virtuali”. Occorre riflettere che ad esempio le 40 case della salute in Toscana sono costate 18 milioni di euro e costano annualmente, per il loro mantenimento, 16 milioni di euro. Non mi sembra che siano esattamente isorisorse”.
“Non posso – continua il leader dello Snami – non sottolineare sin d'ora al Ministro che è un balla colossale che l'h 24 sia la panacea di tutti i mali e l’arma vincente per ridurre i codici bianchi al pronto soccorso e che sarebbe meglio avviare delle campagne di sensibilizzazione per il buon utilizzo dei servizi sanitari da parte del cittadino. Ed inoltre che le irrealistiche forme di assistenza con medici-marziani stakanovisti con il dono dell'ubiquità sono stravolgimenti che le regioni dicono di non poter sostenere economicamente e sarebbero di conseguenza con costi a carico dei medici stessi. Nel ricordare al neo ministro che l'85 % dei medici ha bocciato la legge Balduzzi e che è altrettanto bulgaro il risultato del sondaggio realizzato da Health Monitor CompuGroup Medical in collaborazione con il Sole 24 Ore Sanità ribadisco che il Ministro Lorenzin avrà tutta la collaborazione dello Snami per concretizzare tutti i percorsi atti a rafforzare una buona sanità nel territorio: il contrario di quello che secondo le nostre sensibilità è stata l'esperienza con la dirigenza politica appena andata via”.
14 Giugno 2013
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