Tomassini (Pdl): “La ricerca non profit può crescere e le soluzioni ci sono”
Senatore Tomassini c’è stata un contrazione importante degli studi non profit tra il 2009 e il 2010. Perché?
Questo dipende da fatto che bisogna garantire un maggiore sviluppo a questi studi attraverso i fondi dedicati dell’Aifa. È quindi fondamentale che siano incentivate e sviluppate le fasi I e II e quelle di registrazione perché aumentando queste, cresceranno anche quelle non- profit. Il ruolo della ricerca indipendente insiste in ambiti non convenzionali ed è meno pressata dagli interessi. Quando si parla di ricerca vedo due schieramenti. Ci sono i più pessimisti, che vedono la coperta economica cortissima e spesso appartengono a coloro che hanno fatto ricerca autoreferenziale e preferiscono un certa staticità rimanendo pietrificati in strutture in esclusiva, quasi in monopolio. Poi ci sono gli ottimisti, come me, che non possono non notare alcuni cambiamenti arrivati negli ultimi anni: abbiamo, infatti, molti atout da valorizzare, abbiamo ricercatori tra i primi al mondo in alcuni ambiti strategici come quello delle cellule staminali e l’oncologia, abbiamo grandi centri per le biotecnologie. E abbiamo la possibilità di sviluppare brevetti con alcuni gruppi esteri. Non dobbiamo dimenticare che le cose stanno iniziando ad andare meglio da quando le sinergie pubblico private hanno iniziando a funzionare. Servono anche piccole e medie aziende per sviluppare alcuni fondamentali ambiti di ricerca come l’oncologia o le malattie non trasmissibili, non mega colossi.
Cosa si può fare per far crescere la ricerca indipendente ?
Serve innanzitutto un Testo unico. Ma l’Aifa può sviluppare molto meglio gli studi di primo e secondo settore e quindi attirare gli investimenti sulla base del fatto che siamo il terzo mercato in Europa e il quinto al mondo per alcuni farmaci. Dobbiamo inoltre garantire uno snellimento della burocrazia, mantenendo in piedi tutte le garanzie necessarie. Allora sì che la quota del 5% destinata alla ricerca indipendente potrebbe essere ampliata. E ancora servirebbe rinforzare le convenzioni che abbiamo stretto con l’estero e ripristinare gli accordi di programma che hanno dato risultati tangibili. Mentre dal punto di vista pubblico coordinare un po’ meglio i sistemi destinati alla ricerca, quindi il Cnr, l’università, gli Irccs, che hanno la possibilità di offrire moltissimo, e naturalmente dare una precisa missione all’Iss. Occorre infine rivedere i comitati etici, 254 non è tollerabili. Il Ddl sulla sperimentazione ha ripreso il cammino. E siamo a buon punto essendo già passato alla Camera, per cui servirebbe un terzo passaggio solo nel caso di cambiamenti fondamentali.
Possiamo sperare in un aumento dei fondi destinati?
La quota del 5% dedicata alla ricerca indipendente è sicuramente insufficiente. Quindi se la domanda è politica, rispondo: sicuramente sì, potrebbe essere allargata. Certo, siamo in una fase politica tale che non si possono prendere impegni per il Governo. Credo, però, che il confronto sia comunque importante.
06 Marzo 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla