Troise (Anaao Assomed): “Resta un testo che non soddisfa”
Secondo Troise, infatti, "non c’è niente sull’atto medico, come era stato richiesto anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici. Non c’è niente sulla separazione tra politica e sanità anzi, quanto previsto dal ddl lascia ancora più discrezionalità alla politica. Non c’è il coinvolgimento dei professionisti nella governance delle aziende seppur nel rispetto dei ruoli e delle competenze".
"C’è, invece – continua il segretario nazionale dell'Anaao -, l’ennesimo intervento sull’età di quiescenza dei medici, che ormai è diventato un gioco sul quale si esercitano tutti. E' infatti il quarto o quinto provvedimento che, nel giro di qualche anno, modifica ancora una volta quanto previsto in materia. Peggiorando, anche in questo caso, la situazione, perché vincola la richiesta di prolungamento di servizio al parere del Collegio di Direzione in base a non meglio definiti criteri. Quello di idoneità fisica? Psichica? Competenze professionali? Amicizie? Quali sono questi criteri?".
Riguardo all’eliminazione dell’articolo sull’intramoenia, il leader dell'Anaao Assomed non esprime giudizi ma evidenzia che "a questo punto toccherà al ministero della Salute aprire un tavolo di confronto per provare a risolvere entro dicembre o prima possibile la questione che il Parlamento lascia in sospeso, cioè quello dell’intramoenia allargata, che scade il 31 dicembre". Ricordando, inoltre che "l’intramoenia era già stato regolata da un accordo Stato Regioni di pochi mesi fa. Quindi anche in questo caso si torna sugli stessi argomenti cambiando qualche virgola ma senza veramente incidere su quelli che sono i reali bisogni dei medici, dei cittadini e della sistema sanitario".
Se fosse questo il nuovo testo, conclude Troise, "certamente non ci soddisfa. Proveremo a parlarne con il relatore, con i parlamentari e con il ministro, ma se così è, se ne può anche fare a meno, non tanto per quello che contiene quanto per quello che non contiene".
26 Settembre 2011
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