Tutte le possibilità terapeutiche
Successivamente, attraverso una migliore conoscenza dei meccanismi fisiopatologici specifici di questa patologia, si sono resi disponibili trattamenti farmacologici.
L’EP, sia Primaria (cronica) che Secondaria (acquisita), è spesso una condizione medica di origine organica/neurobiologica che può essere trattata dal medico in maniera appropriata. Per esempio, l’EP Secondaria è spesso causata da un’altra malattia (come una prostatite cronica trascurata) la cui cura potrà avere effetti positivi anche sull’EP. Di seguito si riportano alcune delle terapie finora utilizzate per il trattamento dell’Eiaculazione Precoce, in assenza di trattamenti specifici.
Terapie comportamentali e cognitive
Esse includono differenti tecniche psicologiche e fisiche finalizzate ad insegnare agli uomini a riconoscere i segni pre-eiaculatori e a migliorare il loro controllo sull’eiaculazione.
Le tecniche comportamentali più spesso utilizzate sono quelle “stop-start” (introdotte per la prima volta dal Dr. J. Semans nel 1960) e la tecnica “squeeze” (descritta da Masters e Johnson nel 1970). Tuttavia, l’esperienza clinica e studi scientifici suggeriscono che i miglioramenti raggiunti con questi metodi non sono generalmente mantenuti nel tempo.
La masturbazione prima del rapporto sessuale è una tecnica generalmente usata da molti giovani uomini.
Queste tecniche di auto-aiuto possono esacerbare l’EP piuttosto che alleviarla. La cattiva masturbazione, ad esempio una corsa verso il climax, può, infatti, alla lunga impedire lo sviluppo del meccanismo di controllo dell’eiaculazione.
In generale, non esiste una ricerca validata a supporto dell’efficacia delle tecniche comportamentali.
Altri metodi
Altre tecniche di auto-aiuto, inclusi il doppio preservativo o i preservativi contenenti anestetici (preservativi “ritardanti”), che producono un effetto leggermente intorpidente, possono essere parzialmente efficaci nel breve periodo, ma in realtà possono esacerbare più che alleviare l’EP, poiché ignorano o soffocano le sensazioni sessuali che devono essere controllate per migliorare la patologia.
Tutte queste tecniche fin qui descritte non agiscono sulla componente organica dell’eiaculazione precoce.
Trattamenti farmacologici
Trattamenti topici: creme o spray contenenti composti anestetici che desensibilizzano il pene, hanno riportato un discreto successo in studi di piccole dimensioni. Tuttavia, questi medicinali anestetici topici sono spesso difficili da dosare e possono oltretutto causare intorpidimento del glande/pene con conseguente perdita di erezione e/o eiaculazione in caso di sovradosaggio. C’è inoltre anche la possibilità di trasferire il composto anestetico al partner, con risultati che vanno dalla riduzione di sensazioni piacevoli all’anorgasmia.
Trattamenti orali: sono stati utilizzati con successo dietro prescrizione medica, a seguito di una diagnosi da EP. In ogni caso, la consultazione di un medico è fortemente raccomandata per una corretta diagnosi ed una appropriata terapia.
04 Aprile 2013
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