Udu: “La riforma fallisce, almeno 30mila esclusi”
“Sono state appena pubblicate le graduatorie del semestre filtro di medicina, confermando in pieno tutte le nostre preoccupazioni: esclusioni ingiustificate, diritto allo studio negato e trasferimenti obbligati a metà anno accademico. Con solo poco più di 17mila posti nelle università pubbliche disponibili, questo risultato era prevedibile: oltre 30mila persone sono già escluse dalla graduatoria, alle quali si aggiungeranno le migliaia attualmente in graduatoria ma ‘in attesa’, che ora devono caricarsi l’onere di cambiare sede universitaria, laddove ci siano ancora posti disponibili”. A sostenerlo è l’Unione degli universitari.
“Abbiamo già evidenziato le pesanti ripercussioni economiche, psicologiche e didattiche su migliaia di studenti, ma il Governo, nonostante tutto, ha deciso di andare avanti con la sua riforma, modificando le regole in corso d’opera. Nei giorni scorsi, la Ministra ha implicitamente riconosciuto il fallimento di questo sistema, proponendo dei ‘correttivi’ che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, alimentando confusione e accentuando disuguaglianze. La graduatoria pubblicata oggi è una farsa: non garantisce equità, non tutela i percorsi di studio, e conferma l’inefficacia di una riforma che è stata concepita senza alcun confronto con chi vive l’università ogni giorno. Non possiamo accettare che la responsabilità di questo fallimento venga scaricata sugli studenti. La Ministra deve assumersi le sue responsabilità politiche e aprire immediatamente i corsi a tutti coloro che hanno subito le ingiustizie di un sistema mal progettato”, prosegue l’Udu.
“Insieme all’avv. Michele Bonetti, stiamo avviando un ricorso collettivo contro il semestre filtro e le graduatorie che ne derivano. Questa è un’azione imprescindibile per difendere i diritti di chi è stato danneggiato da una riforma sbagliata e mal strutturata. Abbiamo ricevuto oltre 7mila mail con richieste di informazioni e stiamo contattando tutti gli interessati. Il termine per aderire è il 15 gennaio!”
“La Ministra deve rispondere delle sue scelte politiche e porre fine a questa ingiustizia. Chiediamo l’immediata riapertura dei corsi per tutti gli studenti coinvolti e l’abbandono del semestre filtro nella sua attuale formulazione. È urgente aprire un vero tavolo di confronto con la rappresentanza studentesca per creare un sistema di accesso equo, che sostenga i percorsi formativi e tuteli la salute mentale. Non permetteremo che il futuro di migliaia di studenti venga sacrificato in nome di una riforma fallita. La nostra mobilitazione proseguirà, dentro e fuori le università, finché non verrà ripristinata la giustizia”, conclude l’Udu.
08 Gennaio 2026
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