Ugl: “Favorevoli a nuovo ruolo medici famiglia”
Ugl Salute esprime in una nota “parere favorevole sulle linee guida della riforma della medicina territoriale presentate dal ministro Schillaci, che prevedono un nuovo assetto per i medici di famiglia tra convenzione riformata e dipendenza volontaria” dal Ssn “per rendere operative le Case di comunità”. “Accogliamo positivamente questa riforma perché non c’è più tempo da perdere – dichiara il segretario nazionale del sindacato, Gianluca Giuliano – Il rischio concreto è quello di vedere le Case di comunità restare scatole vuote senza personale necessario. Il passaggio a una remunerazione legata a obiettivi di salute e all’obbligo di ore nelle nuove strutture è una sfida necessaria per rafforzare l’assistenza primaria e la continuità territoriale, ma dobbiamo assicurarci che questo modello sia realmente fattibile e sostenibile”, precisa Giuliano. Che ritiene “fondamentale valorizzare la figura del medico di base per rendere nuovamente attrattiva questa professione verso i giovani, colmando così le gravi carenze organiche – mancano ad oggi oltre 5.700 unità – che affliggono il territorio e garantendo che le Case di comunità non siano solo un obiettivo organizzativo, ma il luogo reale della presa in carico dei cittadini e dei malati cronici”. “La Ugl Salute – si legge – continuerà a vigilare affinché il decreto garantisca la piena operatività del sistema e la tutela di tutti i professionisti coinvolti”.
24 Aprile 2026
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