Visini (Regioni): “Programma d’azione a breve in Conferenza Unificata”
“Oggi a Firenze abbiamo cominciato l’esame della proposta per il “II programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle Persone con disabilità” così come ci è pervenuta al temine dei lavori dell’Osservatorio nazionale. Il parere al documento, che andrà all’ordine del giorno della Conferenza Unificata, sarà predisposto nella prossima riunione della Commissione e poi portato all’attenzione della Conferenza delle Regioni anche in attesa di conoscere nel dettaglio e poter eventualmente recepire le ulteriori proposte che usciranno da questa conferenza nazionale. Tra i punti più qualificanti del Programma che le Regioni dovranno ‘tradurre’ operativamente sul territorio – ha proseguito Visini – ne voglio indicare almeno tre”.
“Prima di tutto – ha spiegato – l’identificazione puntuale delle azioni: da quelle legislative a quelle programmatorie a quelle più operative. Il secondo punto è rappresentato dalla puntale definizione dei soggetti istituzionali coinvolti e delle loro responsabilità, con la l’individuazione dei soggetti promotori e di quelli promotori per la migliore governance possibile. Infine i soggetti destinatari finali del piano, ognuno dei quali ha necessità – per le caratteristiche specifiche di ogni disabilità – di attenzioni specifiche, quasi ‘individuali’”.
“Naturalmente – ha proseguito la coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni – vanno evitate illusioni o facili promesse. Siamo di fronte, anche in questo frangente, a problemi di sostenibilità economica complessiva del sistema. Ci sono però dei segnali positivi che arrivano dal Governo. C’è un impegno a lavorare insieme per costruire, dopo il varo di quelli per la sanità, i livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) e in questo quadro rientrano anche quelli relativi alla disabilità”.
“Ma soprattutto è stato avviato un percorso per incrementare il finanziamento del fondo per le non-autosufficienze. Con il ministro Poletti. Intanto – ha concluso Visini – abbiamo registrato che il fondo è già diventato stabile e strutturale di 400 milioni, ma dobbiamo insistere, Governo e Regioni, affinché vi sia già dal 2017 una crescita che porti il fondo ad almeno 500 milioni, in una prospettiva di ulteriore aumento negli anni successivi”.
16 Settembre 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

Hantavirus. Lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale