XV edizione “Il Volo di Pegaso”: ecco i vincitori
Julie Bego con il testo “La guerra di luna”, Katiuscia Tarabella con il disegno intitolato “Io e la pace” e Francesco Mestria con la scultura “Donna con bambino” sono alcuni dei vincitori della XV edizione de “Il Volo di Pegaso”.
In totale 18 premiati, tra professionisti e principianti, divisi tra le sezioni di narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, arte digitale, composizione e interpretazione musicale.
La premiazione del concorso artistico, il primo e unico del genere in Italia e in Europa, è avveuta oggi nell’ambito del convegno “Scienza e arte insieme per le malattie rare” alla sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, co-organizzato dal Centro nazionale malattie rare (Cnmr) dell’Iss e dalla Federazione Uniamo.
“Non solo ricerca e terapie farmacologiche. La gestione delle patologie rare può servirsi anche dei racconti di malattia. Storie che possono trovare espressione attraverso le varie forme dell’arte, contribuendo in tal modo a gettare luce sui bisogni dei pazienti – dichiara Marco Silano, Direttore facente funzione del Cnmr dell’Iss –. Inoltre, sono sempre più evidenti le connessioni tra scienza e arte sul piano del benessere psicofisico della persona, come terapia complementare per un approccio multidisciplinare alla salute”.
Il Concorso nasce 15 anni fa da un’idea di Domenica Taruscio, già Direttore del Cnmr dell’Iss, e si inserisce nel contesto del Laboratorio di Health Humanities del Cnmr, con il duplice obiettivo di offrire spazi espressivi a persone con condizioni rare, ai loro familiari, ai professionisti sanitari, nonché a tutti i cittadini, e di diffondere conoscenza e consapevolezza riguardo alle difficoltà sostenute quotidianamente dai malati rari e dalle loro famiglie.
Quest’anno, il comitato scientifico ha scelto di dedicare il convegno ai conflitti armati internazionali attuali, scegliendo come tema dell’evento la “Pace”. “D’altronde – sottolinea Amalia Egle Gentile, responsabile del Laboratorio di Health Humanities – la storia, la letteratura, come anche la musica, le arti visive e le arti performative sono discipline umanistiche che studiano l’uomo e la sua condizione e che inevitabilmente si intersecano con le scienze psicologiche e le traiettorie di salute dell’uomo”.
“Sono proprio le storie delle persone con malattie rare a trovare espressione narrativa anche attraverso l’arte, in tutte le sue forme-: con la matita, la penna, il pennello, lo spartito o l’obiettivo di una macchina fotografica – afferma Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo – Federazione italiana Malattie Rare – come è emerso anche oggi, nell’ambito delle attività del Laboratorio di Health Humanities dell’Iss, con cui siamo lieti di collaborare”.
Quest’anno un fuori programma: dopo la premiazione, è stata assegnata dal Direttore Marco Silano una menzione speciale ai ragazzi dell’Istituto Statale Comprensivo “Don Diana” di Casal di Principe che hanno partecipato al Concorso con l’opera “La forza dell’Amore”. Un premio significativo che ha consolidato, in una giornata dedicata alla scienza e all’arte, il concetto di civismo e il ruolo sociale ed educativo dell’arte in contesti socioculturali difficili.
Infine, il premio Helicon Award 2022-2023 della Fondazione Rogatchi, assegnato congiuntamente al premio “Il Volo di Pegaso”, è andato alla scuola ospedaliera “Medea” di Bosisio Parini.
27 Febbraio 2023
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