Zaffini: “Firma dell’accordo dei medici di medicina generale risultato importante che testimonia la volontà di fare bene e di fare presto”
“È una grande notizia per la salute dei cittadini la firma dell’Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale 2022–2024. La rapida conclusione dell’intesa, della quale non posso che complimentarmi, testimonia la volontà condivisa — Ministeri, Regioni e Organizzazioni sindacali — di fare bene e di fare presto: recuperare l’arretrato contrattuale e aprire subito la stagione del nuovo accordo 2025–2027, così da allineare la vigenza della convenzione all’evoluzione normativa, agli obiettivi della programmazione nazionale e agli enormi investimenti messi in campo dal Governo”.
Lo dice il Senatore Franco Zaffini Presidente della X Commissione Salute e Lavoro del Senato, in merito alla firma avvenuta stamattina in SISAC dell’ACN 2022 – 2024 della medicina generale.
“È un accordo che guarda al prossimo futuro e ai giovani professionisti – prosegue Zaffini – introducendo elementi di flessibilità e attenzione verso i medici in formazione, accompagnandone l’ingresso nella professione con percorsi più chiari, strumenti operativi e tempi certi. L’attrattività ed il recupero di ruolo della medicina generale passa anche da qui: responsabilità ben definite, una efficace organizzazione del lavoro, incentivi economici legati agli esiti di salute e alla presa in carico, meno burocrazia e più tempo clinico a disposizione dei Cittadini”.
Il Senatore Zaffini evidenzia poi con favore come nell’accordo si sia opportunamente posta attenzione alle Case della Comunità. “L’accordo agevola da subito lo svolgimento dell’attività con ore dedicate in queste strutture, ora di fatto nella convenzione sono già disponibili gli strumenti per rispondere al nuovo assetto organizzativo del territorio senza dover cambiare il ruolo giuridico dei medici di famiglia da convenzionati a dipendenti come da molti paventato. Ora però si apra subito il cantiere del rinnovo 2025–2027. Chiederemo a tutte le parti la stessa responsabilità e lo stesso ritmo: convenzione coerente con le riforme del Governo Meloni, valorizzazione della medicina del territorio e della prossimità delle cure, semplificazione burocratica per i professionisti, risultati verificabili per i cittadini. È una sfida di sistema: la medicina generale è la porta d’ingresso al Servizio sanitario nazionale e merita regole chiare, investimenti adeguati e un orizzonte di crescita che parli alle nuove generazioni di MMG”.
05 Novembre 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Medici di famiglia. Si alza lo scontro sulla riforma. Fimmg: “Dipendenza è il vero obiettivo. Mobilitazione e sciopero senza risposte”

Hantavirus. Test su turista argentina ricoverata a Messina per polmonite. Rintracciato a Milano un contatto del volo Sant'Elena-Johannesburg

Argentina. Dopo il ritiro dall'Oms, Milei taglia il budget dell'Istituto Malbrán che dovrà indagare sull'origine del focolaio di Hantavirus

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità