Zaia: “Intervento storico che rafforza l’immagine di una sanità pubblica che innova e salva vite”
“Si tratta – prosegue il Presidente – di un dispositivo meccanico di ultima generazione in grado di sostituire completamente la funzione del cuore umano, sostenendo la circolazione sistemica. Un intervento altamente complesso, che rappresenta una concreta speranza per quei pazienti che fino ad oggi erano esclusi dalle terapie convenzionali. Una nuova frontiera da percorrere e sviluppare. La sanità veneta dimostra ancora una volta di essere all’altezza delle sfide più avanzate della medicina contemporanea”.
Zaia sottolinea il ruolo strategico della cardiochirurgia veneta nel suo complesso: “Da Verona a Padova, che da decenni rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, la cardiochirurgia del Veneto è un vero faro nel panorama mondiale: un punto di riferimento per la qualità clinica, per la capacità di innovare, per la formazione di giovani chirurghi e ricercatori. È una fucina di sapere e competenze che non si ferma mai, e che ci consente di guardare con ottimismo al futuro della medicina, della ricerca e della sanità pubblica”.
“Siamo tra le Regioni leader in Italia per numero e qualità degli interventi di trapianto, in particolare cardiaco, grazie a centri come quello di Padova che rappresentano un’eccellenza assoluta – ricorda inoltre il Governatore -. A questo proposito, rivolgo un pensiero commosso e riconoscente a tutti i donatori e alle loro famiglie: grazie al loro gesto di straordinaria generosità, ogni anno centinaia di persone tornano a vivere. Il cuore artificiale rappresenta oggi una nuova frontiera, ma non potrà mai sostituire il valore umano e sociale della donazione”.
“Con questo nuovo traguardo – conclude il presidente Zaia – il Veneto si conferma un modello capace di eccellere, di attrarre talenti, di offrire ai cittadini le migliori cure possibili, dentro un sistema pubblico che guarda al futuro e continua a scrivere pagine di storia della medicina”.
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