Primo cuore artificiale impiantato in Veneto, è il quarto in Italia”   

Primo cuore artificiale impiantato in Veneto, è il quarto in Italia”   

Primo cuore artificiale impiantato in Veneto, è il quarto in Italia”   
L’intervento eseguito all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (dopo Napoli, Roma e Milano). Si tratta di un dispositivo meccanico di ultima generazione che riproduce esattamente la funzione del cuore e che è salvavita nel caso di persone con insufficienza cardiaca avanzata. Il paziente, un uomo di 50 anni veronese, che presentava condizioni cliniche in rapido deterioramento.

La Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha fatto il primo impianto di cuore artificiale in Veneto e il quarto in Italia, dopo Napoli, Roma e Milano ma il primo presso un policlinico universitario.

Si tratta, spiega l’Aoui in una nota, di un dispositivo meccanico di ultima generazione che riproduce esattamente la funzione del cuore e che è salvavita nel caso di persone con insufficienza cardiaca avanzata. Succede nei pazienti, con scompenso cardiaco biventricolare dovuto a disfunzione del ventricolo sinistro e destro, e che sono in attesa di trapianto oppure che addirittura non sono neppure candidabili a trapianto cardiaco. Il cuore artificiale sostituisce interamente l’organo naturale attraverso un intervento complesso di rimozione in circolazione extracorporea e successivo impianto nel torace del device tecnologico, capace di generare lo stesso flusso sanguigno pulsato del cuore nativo.

Il paziente, un uomo di 50 anni veronese, che presentava condizioni cliniche in rapido deterioramento. È stato operato due settimane fa e adesso è in fase di convalescenza subintensiva, seguito dai cardiochirurghi e dagli anestesisti della Terapia intensiva Cardio-Toraco-Vascolare, e presto potrà essere trasferito presso il reparto di degenza ordinaria.

L’intervento chirurgico è stato realizzato con successo dalla squadra multidisciplinare coordinata dal prof Giovanni Battista Luciani, direttore Cardiochirurgia, composta dal cardiochirurgo dott Livio San Biagio, dal prof Leonardo Gottin, direttore Anestesia e Terapia Intensiva Cardio-Toraco-Vascolare, dal dott Rocco Tabbì, coordinatore tecnici di perfusione extra-corporea, Enrico Marcolungo e Serena Pedrini, infermieri strumentisti in Cardiochirurgia. Presenti inoltre i tecnici della ditta produttrice, Anthoine Capel e Giuliana Iannone.

“Questa innovativa terapia di sostituzione completa del cuore con un dispositivo meccanico – commenta Giovanni Battista Luciani – rappresenta il futuro per pazienti non candidabili direttamente a trapianto cardiaco e la realizzazione di un sogno del mio primo mentore, il prof Vincenzo Gallucci, che all’inizio dell’esperienza con il trapianto cardiaco a Padova credeva fermamente che il futuro sarebbe stato il cuore artificiale totale meccanico. In questo senso, seppure a distanza di 40 anni, per me questo intervento è stato la realizzazione di una visione del mio compianto maestro”.

14 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Ema. Ai nastri di partenza programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostica in vitro
Ema. Ai nastri di partenza programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostica in vitro

Al via nel secondo trimestre del 2026, un programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostiche in vitro. A proporlo l'Agenzia Europea per i Medicinali con l'obiettivo di testare...

Sciopero sanità privata. Aiop Veneto: “Lavoratori meritano rinnovo contratto, ma senza tariffe certe, non si costruisce nulla”
Sciopero sanità privata. Aiop Veneto: “Lavoratori meritano rinnovo contratto, ma senza tariffe certe, non si costruisce nulla”

A poche ore dallo sciopero nazionale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, AIOP Veneto non si sottrae al confronto e, in una nota, dichiara: “La vertenza contrattuale...

Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026
Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026

Arriva il Programma di attività 2026 dell’Agenzia italiana del farmaco che mette nero su bianco le priorità che guideranno l’azione dell’ente nel corso dell’anno: sicurezza dei medicinali, accesso uniforme alle...

Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti
Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti

INFORMATIVA PUBBLICITARIA La digitalizzazione delle informazioni sui medicinali sta entrando in una fase decisiva in tutta Europa, imponendo alle autorità regolatorie una scelta tutt’altro che banale: innovare senza compromettere l’accesso...