Hantavirus. Oms: “Sono 13 i casi e 3 i morti. Rischio globale basso, ma serve quarantena fino a 42 giorni”

Hantavirus. Oms: “Sono 13 i casi e 3 i morti. Rischio globale basso, ma serve quarantena fino a 42 giorni”

Hantavirus. Oms: “Sono 13 i casi e 3 i morti. Rischio globale basso, ma serve quarantena fino a 42 giorni”

Il focolaio del virus Andes è partito dalla M/V Hondius. Accertata la trasmissione da uomo a uomo. Oltre 600 contatti in 32 Paesi sotto monitoraggio. L'ipotesi: primo caso contratto a terra, poi diffusione a bordo.

Un focolaio di hantavirus (ceppo Andes) sviluppatosi a bordo di una nave da crociera ha finora causato 13 casi e 3 decessi (case fatality ratio del 23%), con contatti sparsi in 32 Paesi del mondo. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) con il quarto aggiornamento epidemiologico sull’epidemia legata alla nave M/V Hondius, battente bandiera olandese.

Dal precedente rapporto del 13 maggio, sono stati segnalati tre nuovi casi confermati – rispettivamente in Canada, Paesi Bassi e Spagna – mentre un caso precedentemente classificato come “inconclusivo” negli Stati Uniti è risultato negativo dopo ulteriori accertamenti ed è stato rimosso dalla conta. Tutti i casi riguardano passeggeri o membri dell’equipaggio della nave.

La dinamica: probabile trasmissione da uomo a uomo
L’ipotesi di lavoro dell’Oms è che il primo caso abbia contratto l’infezione prima dell’imbarco, attraverso un’esposizione a terra. Le indagini con le autorità di Argentina e Cile sono in corso, ma il tempo trascorso tra la visita in Cile e l’insorgenza dei sintomi supera il massimo periodo di incubazione, per cui l’esposizione in Cile è stata finora esclusa.

Le evidenze attuali suggeriscono una successiva trasmissione da uomo a uomo a bordo della nave. Un’analisi preliminare delle sequenze virali mostra sequenze quasi identiche tra diversi casi, a sostegno di questa ipotesi.

L’Oms ricorda che la trasmissione interumana del virus Andes è già stata documentata in passato, ma si verifica in genere in contesti di contatto stretto e prolungato (tipicamente in ambito domestico). Non sono mai stati osservati focolai su larga scala. Il più grande focolaio documentato si è verificato in Argentina nel 2018-2019, associato a cariche virali elevate e a partecipazione a grandi riunioni sociali.

La situazione epidemiologica aggiornata

Al 27 maggio 2026, i dati sono i seguenti:

  • 13 casi totali (11 confermati, 2 probabili)
  • 3 decessi (2 confermati, 1 probabile)
  • Oltre 600 contatti identificati in 32 Paesi, territori e aree
  • Il 53% dei contatti è ad alto rischio, il 47% a basso rischio
  • Periodo di incubazione medio stimato: 22 giorni
  • Numero di riproduzione effettivo (Rt): 0,7 (inferiore a 1, significa che la diffusione è in calo)

Quarantena fino a 42 giorni per i contatti ad alto rischio
L’Oms raccomanda che i contatti ad alto rischio siano sottoposti a monitoraggio attivo e quarantena (domiciliare o in struttura) per 42 giorni dall’ultima esposizione. Questo periodo garantisce una probabilità di “rilascio sicuro” del 96%. Per i contatti a basso rischio è indicato l’automonitoraggio passivo.

L’evidenza attuale non supporta il test di laboratorio di routine né la quarantena per i contatti a basso rischio.

Nessun trattamento antivirale specifico
La sindrome polmonare da hantavirus (HPS) causata dal virus Andes non ha un trattamento antivirale specifico approvato. I pazienti sospetti devono essere trasferiti tempestivamente in strutture di emergenza o terapia intensiva per un monitoraggio attento e una gestione di supporto (ossigenazione, ventilazione meccanica, gestione dei fluidi, ECMO, dialisi nei casi gravi).

La letalità della HPS può raggiungere il 40-50%, in particolare negli anziani e in persone con comorbidità. L’età media dei passeggeri della M/V Hondius era di 65 anni.

La risposta internazionale
Le autorità sanitarie dei Paesi coinvolti stanno attuando misure coordinate di risposta, tra cui:

  • Indagini epidemiologiche approfondite
  • Isolamento e gestione clinica dei casi
  • Evacuazioni mediche
  • Test di laboratorio e sequenziamento genetico
  • Tracciamento internazionale dei contatti
  • Quarantena e monitoraggio

Sono stati attivati i canali del Regolamento sanitario internazionale (RSI) tra gli Stati coinvolti, con quasi 1000 comunicazioni scambiate. L’Oms ha pubblicato specifici documenti di guida tecnica, tra cui indicazioni per la gestione dell’hantavirus a bordo delle navi, lo sbarco e la gestione di passeggeri ed equipaggio, e la gestione dei contatti.

Valutazione del rischio: globale basso, per passeggeri ed equipaggio moderato
L’Oms valuta il rischio per i passeggeri e l’equipaggio che erano a bordo della nave come moderato, poiché le persone esposte prima dell’attuazione delle misure di controllo potrebbero ancora sviluppare la malattia durante il periodo di incubazione.

Il rischio a livello globale è valutato come basso per le seguenti ragioni:

  • Il virus Andes ha dimostrato una trasmissione interumana limitata in passati focolai, generalmente richiedendo un’esposizione stretta e prolungata.
  • La trasmissione può essere contenuta con la diagnosi precoce, l’isolamento, la gestione clinica e il tracciamento dei contatti.
  • Le indagini preliminari di sequenziamento indicano che il focolaio è probabilmente derivato da un singolo evento di spillover zoonotico (o da un numero molto limitato di eventi strettamente correlati).

Per il pubblico generale, non esposto a bordo né attraverso contatti stretti con casi confermati, la probabilità di infezione rimane bassa.

Raccomandazioni per i viaggiatori e avvertenze
L’Oms sconsiglia l’applicazione di restrizioni ai viaggi o al commercio oltre alla limitazione degli spostamenti per i contatti ad alto rischio identificati.

Le persone che erano a bordo della nave interessata o che hanno avuto contatti stretti con un caso confermato devono seguire le indicazioni sanitarie nazionali.

Le misure raccomandate includono:

  • Isolamento precoce e tempestivo dei casi sospetti
  • Precauzioni standard e precauzioni aggiuntive per la trasmissione (inclusi respiratori, protezione occhi, camici e guanti per gli operatori sanitari)
  • Precauzioni per via aerea durante le procedure aerosol-generanti
  • Gestione dei rifiuti come materiale infettivo
  • Comunicazione trasparente e tempestiva al pubblico

L’Oms continua a monitorare l’evoluzione epidemiologica e aggiornerà la valutazione del rischio secondo necessità.

28 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

La spesa farmaceutica continua a correre: nei primi 11 mesi del 2025 supera quota 23 miliardi (+7%). Il tetto della diretta sfonda per 4,6 miliardi
La spesa farmaceutica continua a correre: nei primi 11 mesi del 2025 supera quota 23 miliardi (+7%). Il tetto della diretta sfonda per 4,6 miliardi

La spesa farmaceutica nazionale complessiva nei primi 11 mesi del 2025 si è attestata a 23.131,2 mln di euro, (in aumento di circa il 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando risultava...

Ebola. Oms e Africa Cdc lanciano un piano da 518 milioni di dollari: “Uniti si vince. La disinformazione è pericolosa come il virus”
Ebola. Oms e Africa Cdc lanciano un piano da 518 milioni di dollari: “Uniti si vince. La disinformazione è pericolosa come il virus”

"Solo uniti si vince". L'Organizzazione mondiale della sanità e l'Africa Centres for Disease Control and Prevention hanno lanciato un Piano continentale congiunto di preparazione e risposta contro l'epidemia di Ebola...

Farmaceutica e clima. Efpia: triplicato in 5 anni il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende associate
Farmaceutica e clima. Efpia: triplicato in 5 anni il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende associate

Dall’ambizione all’attuazione. Mentre il cambiamento climatico è sempre più riconosciuto come una delle principali minacce per la salute globale, il settore farmaceutico europeo accelera il percorso verso la sostenibilità ambientale....

Hantavirus Andes. Basso rischio di grandi focolai. Decisivi diagnosi precoce e isolamento dei casi. Lo studio Iss-Fbk
Hantavirus Andes. Basso rischio di grandi focolai. Decisivi diagnosi precoce e isolamento dei casi. Lo studio Iss-Fbk

Per le sue caratteristiche il virus Andes (Andv), il ceppo di Hantavirus che ha dato vita all’epidemia sulla nave da crociera nelle scorse settimane, molto difficilmente può dare grandi focolai...